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SANITA': MISITI, ANCORA DISSERVIZI ALL'ANNUNZIATA DI COSENZA
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(Ansa) "Ho appena ricevuto una comunicazione, da parte di un paziente dializzato, dell'ennesimo guasto, dell'apparecchio di osmosi che serve a far funzionare i reni artificiali del reparto di dialisi dell'ospedale Annunziata di Cosenza. Ancora un disservizio che va a gravare sulla pelle dei pazienti che già vivono nel quotidiano la loro malattia/disabilità". Lo afferma in una nota il deputato M5S Massimo Misiti. "Per poter 'vivere' - prosegue - il paziente con insufficienza renale ha necessità assistenza, di cure, di dialisi a cui si deve sottoporre anche più volte a settimana, ha bisogno di macchine che funzionino sempre, e queste a loro volta necessitano di assistenza immediata. Si è sempre tutti pronti a parlare di episodi malasanità, di medici 'assassini e delinquenti' di personale sanitario irresponsabile e menefreghista, c'è sempre di tutto e di più, e a volte quanto denunciato corrisponde anche a vero, io, oggi, mi pongo questa domanda: ma quanto c'è di sanità malata? Cosa c'è dietro a contratti e gare non molto trasparenti? Quanto costa tutto questo alla salute dei cittadini? quanto nuoce tutto ciò? Oggi l'ennesimo disservizio: si guasta, e non è la prima volta, un apparecchio che serve a far funzionare le macchine per la dialisi dell'ospedale di Cosenza, ed in un momento storico di alta tecnologia in cui tutto si può risolvere on-line serve, al presidio sanitario bruzio invece serve un tecnico che fisicamente giunga da un altro capoluogo di provincia per risolvere il problema; è inammissibile, non si può non più accettare che alle denunce non ci siano risposte. È fuor di dubbio che tutto questo ora vada monitorato. I pazienti dializzati in tutta la Calabria, da Reggio Calabria a Tortora, a Sibari, sono più di 1300, con la tendenza ad aumentare, e dovrebbero avere un'assistenza tale che permetta loro di vivere la propria disabilità in modo dignitoso. Non si può più accettare un insufficienza di postazioni e/o di personale. Il paziente con insufficienza renale non è un paziente che decide di star male e di legare la propria vita ad una macchina, ma se ciò succede questa deve funzionare". "E' necessario - conclude Misiti - far cambiare questa tendenza di denunce senza risposte e se necessario che si organizzi un 'focus on' sugli ospedali e i disservizi in campo sanitario a Cosenza e in tutta la Calabria".
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