COSENZA1SPECIAL.it

 

CAPORALATO, DENUNCIATE 18 PERSONE
25/03/2019
|
 

21/08/2019
(Ansa) Quattro persone sono state arrestate e poste ai domiciliari a ...

21/08/2019
(Ansa) Sorpreso ad appiccare, in più punti, il fuoco a delle ...

21/08/2019
(Ansa) La Guardia di finanza di Lamezia Terme ha sequestrato beni per ...

20/08/2019
La Società Cosenza Calcio comunica di aver perfezionato la ...

20/08/2019
Prosegue l’attività da parte dei Carabinieri Forestali ...

17/08/2019
Le dichiarazioni di Piero Braglia al termine della gara amichevole ...

10/08/2019
Conferenza stampa alla vigilia della gara di Coppa Italia, tra ...

09/08/2019
Jaime Báez ha rilasciato un’intervista al sito ufficiale ...

04/08/2019
Il tecnico Braglia, dal ritiro di San Giovanni in ...

31/07/2019
Le parole del tecnico rossoblu dopo l'amichevole con il Monopoli del ...

Denunciate dalla Guardia di Finanza di Montegiordano 18 persone per caporalato e immigrazione clandestina; identificati 56 soggetti reclutati in violazione dei contratti nazionali e provinciali del comparto agricoltura.
 
I Finanzieri cosentini, impegnati in posti di controllo nell’area urbana di Roseto Capo Spulico (CS) hanno sottoposto a fermo  – tra gli altri – sette furgoni in cui erano stipati, alcuni anche all’interno del vano portabagagli, in condizioni degradanti, cinquantasei braccianti agricoli stranieri di nazionalità pakistana, nigeriana, bulgara e rumena, provenienti dalle campagne lucane dove avevano prestato la propria manodopera presso aziende agricole. 
 
I braccianti sono stati quindi accompagnati presso gli uffici della Tenenza per essere identificati ed escussi a sommarie informazioni, anche con l’ausilio di interpreti. 
 
Sulla base delle dichiarazioni fornite e della documentazione rinvenuta a bordo dei mezzi, è emerso che gli stessi erano stati reclutati in violazione dei contratti nazionali e provinciali del comparto agricoltura ed impiegati presso le agricole percependo paghe nettamente inferiori a quanto stabilito dalle norme contrattuali.
 
Dopo aver accertato l’identità di tutti i braccianti fermati, è emerso che sette di loro erano in possesso di permesso di soggiorno scaduto e privi di richiesta di rinnovo. 
 
All’esito dell’operazione sono stati deferiti, a piede libero, alla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore dr. Eugenio Facciolla,  11 “caporali” (tra cui i tre titolari delle aziende lucane) in concorso tra loro, per violazione all’art. 603 bis c.p. (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro) per il quale rischiano la reclusione da uno a sei anni e la multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore reclutato.
 
Sette i braccianti irregolari segnalati alla Procura della Repubblica per violazioni al testo unico sull’immigrazione.
 
L’attività svolta si inquadra in un più ampio dispositivo di polizia economico-finanziaria predisposto dalla Guardia di Finanza per la tutela della legalità economica e la repressione dei reati in materia tributaria.
 

Commenta

 


Contatta la Redazione di Cosenza1Special.it
info@cosenza1special.it - Fax 0984 - 1801110

Privacy Policy

© Copyright 2015 - COSENZA1SPECIAL.ITy
Registrazione Tribunale di Cosenza n.7 del 10/09/2012
Direttore Responsabile Osvaldo Morisco