COSENZA1SPECIAL.it

 

INDIVIDUATI E ARRESTATI DALLA POLIZIA DI STATO AUTORE E MANDANTE DI UN OMICIDIO AVVENUTO NEL 2011
17/05/2019
|
 

28/08/2026
Un brusco risveglio per la comunità di Cassano ...

28/08/2026
«A Cirò Marina la scelta di decidere insieme, con un ...

28/08/2026
  Quanto sopra esposto avviene nel rispetto dei diritti ...

27/08/2026
Hanno provocato un incendio distruggendo centinaia di piante di ...

Cosenza Calcio - Kratos Bisignano, salta l'allenamento congiunto del ...

Entrano in funzione tutti i servizi della “Green Island” ...

Entra nel vivo l’esodo estivo con la settimana che porta al ...

Il presente comunicato viene diffuso nel rispetto dei diritti della ...

La Polizia di Stato, a conclusione di complesse indagini, svolte dalle Squadre Mobili di Cosenza e Catanzaro e dal Servizio Centrale Operativo e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, guidata dal Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, nella tarda serata di ieri ha dato esecuzione ad un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, a carico di PORCARO Roberto, di Cosenza, di anni 35, e D’ELIA Massimiliano, di Carolei, di anni 33, entrambi con numerosi precedenti di polizia, ritenuti responsabili di omicidio, aggravato dal metodo e dall’agevolazione dell’associazione mafiosa, e porto illegale di armi.    L’indagine, suffragata dal contributo delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, ha permesso di ricostruire le dinamiche, maturate in seno al clan mafioso LANZINO-PATITUCCI, egemone nella città di Cosenza e nel territorio limitrofo, che  portarono all’omicidio di RUFFOLO Giuseppe, avvenuto il 22 settembre del 2011. La vittima nella circostanza era stata attinta da diversi colpi di arma da fuoco esplosi, mentre percorreva, in auto, la Via degli Stadi di Cosenza, da un attentatore che viaggiava a bordo di uno scooter. L’articolata attività investigativa ha documentato, in dettaglio, come l’azione omicidiaria fosse scaturita dall’attività usuraia avviata dal RUFFOLO senza il preventivo assenso dei LANZINO-PATITUCCI, omettendo di far confluire parte dei proventi illeciti nella bacinella dell’organizzazione criminale di appartenenza. In tale contesto, le indagini hanno fatto emergere gravi indizi di colpevolezza a carico di D’ELIA quale autore materiale dell’omicidio e di PORCARO quale mandante. Il PORCARO è ritenuto essere uno dei massimi esponenti del clan del clan LANZINO-PATITUCCI di Cosenza. Dopo le formalità di rito i due sono stati associati alla casa circondariale di Cosenza.

Commenta

 
COSENZA1SPECIAL.it
Contatta la Redazione di Cosenza1Special.it
info@cosenza1special.it - Fax 0984 - 1801110

Privacy Policy

© Copyright 2015 - COSENZA1SPECIAL.IT
Registrazione Tribunale di Cosenza n.7 del 10/09/2012
Direttore Responsabile Osvaldo Morisco