COSENZA1SPECIAL.it

 

Rende, al via progetto pilota sulla valorizzazione del dialetto con il laboratorio di fonetica dell’Unical
25/07/2022
|
 

09/09/2026
A Catanzaro una giornata dedicata alla cultura del movimento La ...

09/09/2026
Perché studiare Statistica e perché farlo ...

09/09/2026
Gallo (M5S - Sinistra per Rende): “L'incontro in Comune sia ...

09/09/2026
L’Amministrazione comunale di Castrolibero, con riferimento ...

09/09/2026
Un’estate di successi. Dopo aver preso parte in Croazia alla ...

Cosenza Calcio - Kratos Bisignano, salta l'allenamento congiunto del ...

Entrano in funzione tutti i servizi della “Green Island” ...

Entra nel vivo l’esodo estivo con la settimana che porta al ...

Il presente comunicato viene diffuso nel rispetto dei diritti della ...

Da oggi sui canali ufficiali social della Polizia di Stato , su ...

A Rende si parla il dialetto: è stato siglato l’accordo tra amministrazione comunale e l’Università della Calabria, e in particolare con il Laboratorio di Fonetica, struttura afferente al Dipartimento di Culture, Educazione e Società (DiCES), su proposta del suo responsabile scientifico, il prof. Luciano Romito, per realizzare il progetto “Dialectus – territorio rendese”.
La proposta di conservazione e salvaguardia del dialetto rendese, avrà come finalità la costituzione di un modello innovativo di analisi, ricerca e divulgazione, in seguito a un lavoro di reperimento del materiale sonoro esistente e la stima della vitalità e la specificità del dialetto rendese, per approdare alla creazione di un archivio sonoro e un portale dedicato in cui si potranno creare dei percorsi della memoria personalizzati.
“L’auspicio -ha sottolineato il sindaco Marcello Manna- è che questo progetto pilota divenga buona pratica per l’intero territorio regionale: è attraverso la salvaguardia e la ricerca delle nostre radici che possiamo salvaguardare il nostro patrimonio identitario”.
L’idea è che attraverso i più moderni principi dell’e-learning si valorizzerà il patrimonio culturale attraverso il recupero delle fonti orali allo scopo di preservare il dialetto e di rivalutarlo come risorsa espressiva nuova, non subordinata alla lingua italiana.
“Un progetto di grande valenza culturale: la riscoperta del dialetto rendese e di conseguenza il recupero e la valorizzazione degli usi e tradizioni del territorio rendese significa valorizzare il nostro territorio anche attraverso il recupero delle tradizioni locali e della cultura materiale e immateriale del passato. Per questo riteniamo che la proficua collaborazione con l’Università della Calabria sia fondamentale per sostenere e sviluppare una nuova narrativa della nostra regione”, ha proseguito il primo cittadino di Rende.
“I dialetti come i borghi, sono una ricchezza italiana unica, da riscoprire e riappropriare, usando la narrazione delle radici come strumento di incontro. Già da qualche anno, abbiamo avviato la collaborazione con il professore Romito e il Laboratorio di Fonetica, ospitando il convegno delle Scienze della Voce e avvalendosi delle sue competenze per dar vita alla conservazione e fruizione dei documenti sonori anche della musica popolare. Sono felice che questa collaborazione venga ora formalizzata attraverso “Dialectus” (divulgazione e archivio linguistico calabrese di tradizioni usi e suoni)”, ha concluso l’assessora alla cultura Marta Petrusewicz.

Commenta

 
COSENZA1SPECIAL.it
Contatta la Redazione di Cosenza1Special.it
info@cosenza1special.it - Fax 0984 - 1801110

Privacy Policy

© Copyright 2015 - COSENZA1SPECIAL.IT
Registrazione Tribunale di Cosenza n.7 del 10/09/2012
Direttore Responsabile Osvaldo Morisco