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Tarsia accoglie il caposcorta del Giudice Paolo Borsellino
21/10/2025 |
Attualitą
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La memoria non si eredita: si coltiva, si racconta, si rinnova. È questo lo spirito con cui la comunità accoglie Emanuele Filiberto, caposcorta del giudice Paolo Borsellino, per un momento di memoria, testimonianza civile e riflessione condivisa sul valore dell’impegno, del coraggio e del servizio allo Stato. L’appuntamento promosso dall’Amministrazione Comunale si terrà il prossimo giovedì (23 ottobre), nel Piccolo Teatro Popolare, con una doppia sessione dedicata al mondo della scuola e alla cittadinanza. Alle ore 9.30, studenti e docenti degli istituti scolastici del territorio incontreranno il Filiberto per ascoltare la sua testimonianza diretta e quella dei colleghi della scorta del giudice Borsellino. L’incontro, introdotto dai saluti istituzionali del Sindaco Roberto Ameruso e del Consigliere delegato alla cultura Roberto Cannizzaro, vedrà la partecipazione delle docenti Sara Viciconte e Rosanna Viciconte, rispettivamente responsabile e referente del plesso tarsiano dell’IC Terranova da Sibari, e di Anna Scarola, coordinatrice dell’evento. Durante la mattinata saranno proiettate le interviste a Manfredi Borsellino, figlio del magistrato e dirigente di polizia, e allo stesso Emanuele Filiberto, in un dialogo volto a riaffermare il significato umano e professionale del sacrificio compiuto dal giudice e dai suoi uomini. Saranno presente Presenti gli alunni dell’Istituto Comprensivo Terranova da Sibari (Plesso Tarsia Terze Medie) e dell’Istituto di Istruzione Superiore Bachelet – Liceo Scientifico di Spezzano Albanese. Il secondo momento, aperto alla cittadinanza, è in programma alle ore 17 e sarà arricchito dagli interventi di Teresina Ciliberti, direttrice del Museo Ferramonti, di Agostino Brusco, direttore delle Riserve naturali Foce del Crati, di Flavio Casella del Museo Civico di Tarsia e di rappresentanti del mondo associativo e culturale locale: Ernesto Iusi, Erminia Grispino, Gerardo Marchese, Angelo Paldino, Katia Cannizzaro e Vanessa Brusco. La serata si concluderà con la proiezione del docufilm Emanuela Loi, vittima della strage di via d’Amelio 1992, dedicato all’unica donna agente della scorta del giudice Borsellino, e con gli intermezzi musicali di Edda Tenuta. Con questo appuntamento, il Comune di Tarsia conferma il proprio ruolo di capitale della memoria attiva e della cultura dei diritti umani, rinnovando la vocazione del territorio a luogo di incontro, riflessione e testimonianza. Dalla storia di Ferramonti al ricordo di Paolo Borsellino e dei suoi agenti, la città si fa ancora una volta spazio di coscienza civile e di educazione alla legalità.
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