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Caloveto, sulla sicurezza degli anziani lo Stato c’è
12/01/2026 |
Attualitą
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La sicurezza non si esercita solo quando il reato è già accaduto, ma soprattutto quando lo si previene. Difendere gli anziani dalle truffe significa difendere la loro dignità, la loro serenità, il valore stesso della nostra comunità. E che questo messaggio arrivi dalla periferia, dall’entroterra ha un doppio valore: quello di sentirsi parte integrante di un grande e complesso territorio. Con queste parole, nette e senza ambiguità, il Sindaco di Caloveto, Umberto Mazza, ha voluto lanciare un messaggio chiaro alla cittadinanza, a margine della solenne celebrazione religiosa dedicata a San Giovanni Calibita, in vista della festa patronale del prossimo giovedì 15 gennaio, trasformando un momento di fede condivisa in un’occasione di responsabilità civile e attenzione collettiva. La Santa Messa, svoltasi lo scorso sabato (10 gennaio) nella chiesa patronale, è stata presieduta dall’Arcivescovo Mons. Maurizio Aloise, alla presenza del parroco don Agostino De Natale, delle autorità civili e militari e di una comunità numerosa e partecipe. Un momento carico di significato, nel quale la dimensione spirituale si è intrecciata con quella civile, rendendo evidente come la tutela dei più fragili sia una responsabilità condivisa che attraversa ruoli, funzioni e appartenenze. Al termine della celebrazione, il Comandante del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano, Tenente Colonnello Gianluca Marco Filippi, insieme al Maresciallo Perrone, comandante della locale Stazione, hanno tenuto un momento informativo dedicato al fenomeno delle truffe agli anziani, sempre più insidioso nei piccoli centri dell’entroterra. Un intervento pensato non per generare allarme, ma per rafforzare la consapevolezza, fornendo indicazioni concrete, rassicurando le famiglie e ribadendo la presenza costante dell’Arma sul territorio come presidio di legalità e prossimità. Siamo una comunità – sottolinea il Primo cittadino – che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, ma di affrontare i problemi con strumenti di prevenzione, informazione e vicinanza reale alle persone. - Parole che nascono anche da una dimensione personale, quella di amministratore e al tempo stesso di appartenente alle Forze dell’Ordine, nella convinzione che il valore della legalità non sia un principio astratto, ma una pratica quotidiana che si misura nella tutela concreta dei cittadini, soprattutto di quelli più esposti. L’iniziativa ha rappresentato un momento alto di educazione civica e coesione sociale, in cui istituzioni, Chiesa e forze dell’ordine hanno parlato con una sola voce. Per l’Amministrazione comunale di Caloveto, la lotta alle truffe non è soltanto un tema di ordine pubblico, ma una questione di solidarietà intergenerazionale, di rispetto verso chi ha costruito la storia della comunità e oggi merita protezione, ascolto e attenzione. Proseguire su questa strada – conclude Umberto Mazza - significa continuare a costruire un patto di fiducia tra cittadini e istituzioni, rafforzando la presenza dello Stato anche nei piccoli centri dell’entroterra. È in questi momenti, semplici ma profondi, che una comunità si riconosce, si stringe e dimostra di essere davvero unita nel segno del bene comune. In occasione dei festeggiamenti in onore del Santo patrono, previsti nelle giornate di mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio, l’Amministrazione comunale ha adottato specifiche ordinanze volte a disciplinare temporaneamente la circolazione veicolare e l’uso degli spazi pubblici nel centro abitato, con l’obiettivo di garantire lo svolgimento ordinato e sicuro delle celebrazioni religiose e civili. In particolare, nelle fasce orarie coincidenti con gli eventi e la processione, è stato disposto il divieto di transito dei veicoli in Piazza dei Caduti, in Via Rimembranza nel tratto compreso tra la piazza e il bivio per Bocchigliero, nonché in Via Sant’Antonio, nel tratto che dalle scuole elementari conduce verso Piazza dei Caduti. Contestualmente, è stato previsto il divieto di sosta in Via Rimembranza e in Via Vittorio Emanuele, con una regolamentazione differenziata per le due giornate, così da consentire lo svolgimento delle funzioni religiose e delle iniziative collegate in condizioni di piena sicurezza. Parallelamente, per tutta la durata delle manifestazioni del 14 e 15 gennaio, dalle ore 17.00 alle ore 03.00, è stato disposto il divieto di vendita, somministrazione e consumo di bevande in bottiglie di vetro e lattine su tutte le aree pubbliche del centro urbano interessate dagli eventi.
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