Cerisano compie un passo storico. Nel pomeriggio di venerdì, all’interno delle sale restaurate di Palazzo Sersale, è stato inaugurato il nuovo Polo Tecnologico e di Ricerca per la Musica e l’Audiovisivo, frutto della collaborazione tra il Comune e il Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza, che da oggi trova ufficialmente sede nel borgo.
L’iniziativa rappresenta uno dei risultati più significativi del progetto “Cerisano Factory – Borgo Swing”, finanziato dal Ministero della Cultura attraverso il PNRR – Missione 1, Misura 2, Intervento 2.1 “Attrattività dei borghi storici”, con fondi dell’Unione Europea – Next Generation EU. Un intervento che il Comune è riuscito a intercettare grazie a una progettualità definita da molti “visionaria e concreta”.
Il nuovo Polo nasce con l’obiettivo di trasformare Cerisano in un luogo di eccellenza per la ricerca musicale, la sperimentazione audiovisiva e la formazione accademica. Dal 16 gennaio, infatti, il Conservatorio avvierà nei nuovi spazi corsi di studio, laboratori di produzione sonora, attività di ricerca e percorsi di alta formazione. Un ecosistema culturale e tecnologico pensato per attrarre studenti, professionisti e creativi, generando nuove opportunità per i giovani e contribuendo allo sviluppo del territorio.
Le parole del sindaco Di Gioia: “Un sogno che diventa realtà”.
Visibilmente emozionato, il sindaco Lucio Di Gioia ha sottolineato la portata storica dell’inaugurazione:
«Con l’apertura del Polo Tecnologico e di Ricerca e con l’arrivo del Conservatorio, Palazzo Sersale torna a essere un luogo vivo, produttivo, generatore di futuro. Grazie ai fondi PNRR abbiamo potuto restituire alla comunità uno spazio rigenerato, che diventa oggi un presidio di cultura, formazione e sviluppo. È un investimento che guarda lontano e che rafforza la vocazione di Cerisano come borgo della creatività e delle opportunità».
Il primo cittadino ha poi aggiunto, lasciando trasparire tutta la sua emozione: «Le immagini non potranno mai raccontare davvero la felicità e l’orgoglio per quanto realizzato. La presenza del Prefetto, del Questore, dei vertici dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei sindaci della provincia e del Direttore della Film Commission conferma l’importanza del traguardo raggiunto. Un Polo di Alta Formazione trova casa nel nostro borgo e il nostro magnifico Palazzo Sersale diventa sede del Conservatorio di Cosenza per formare talenti e giovani studenti. Il processo avviato con competenza, impegno e dedizione oggi si concretizza, con l’ambizione di costruire nuove opportunità di crescita e sviluppo per la nostra comunità. È il primo tassello del grande mosaico di rigenerazione del paese. E il lavoro continua, ancora più convinti che le scelte operate possano cambiare in meglio le sorti del nostro borgo».
Il Conservatorio: “Qui nasceranno progetti innovativi”
Il Presidente del Conservatorio, Carmelo Gallo, ha evidenziato il valore culturale dell’insediamento:
«L’apertura di una sede del Conservatorio a Palazzo Sersale rappresenta un passo fondamentale per ampliare la nostra presenza sul territorio e per portare la formazione musicale in un contesto ricco di storia e potenzialità. Qui svilupperemo progetti di ricerca, laboratori innovativi e attività accademiche che uniscono musica, tecnologia e audiovisivo».
Il Direttore Francesco Perri ha aggiunto: «Cerisano diventa un luogo di produzione culturale e sperimentazione. Il Polo ci permette di lavorare in un ambiente che favorisce creatività, interdisciplinarità e dialogo con le nuove tecnologie. È un’opportunità straordinaria per gli studenti e per l’intera comunità».
Una cerimonia partecipata e carica di significato
All’inaugurazione hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni civili, religiose e culturali:
la Prefetta Rosa Maria Padovano, diversi sindaci del territorio tra cui Franz Caruso primo cittadino di Cosenza, il Direttore di Calabria Film Commission Gianpaolo Calabrese che ha dato già il proprio assenso per una collaborazione fattiva del progetto, insieme ai vertici delle forze dell’ordine e al mondo accademico.
Una presenza corale che testimonia la centralità del progetto e il riconoscimento istituzionale del percorso intrapreso da Cerisano.