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Riforma Giustizia: le ragioni del sì e del no, dibattito promosso dalla Uil Calabria
27/02/2026
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Due ore di dibattito sul referendum sulla giustizia per analizzare le ragioni del no e del sì: l’esecutivo  Confederale della Uil Calabria  ha voluto approfondire i pro e i contro della riforma con un confronto tra due personalità di rilievo del mondo del diritto: il Giudice della Corte d’Appello di Catanzaro, Ilario Nasso, sostenitore del no,  e l’avvocato Renzo Andricciola, presidente della Camera Penale di Lamezia Terme, a favore invece della riforma.  Un confronto acceso, ma anche brillante per spiegare come il tema incida fortemente anche sulla vita dei cittadini. Separazione delle carriere tra giudici e Pm, nuovo sistema di elezione del Csm, istituzione dell’alta corte disciplinare rappresentano, per i sostenitori del sì, un passo essenziale per modernizzare la giustizia e garantirne l’imparzialità, mentre chi è contrario alla riforma teme un indebolimento dell’autonomia  e dell’indipendenza della magistratura. Nasso e Andricciola hanno argomentato, ognuno, le proprie ragioni, coinvolgendo nel dibattito i numerosi presenti. 

“La nostra- ha sottolineato Mariaelena Senese, Segretaria generale Uil Calabria -  è un’organizzazione sindacale che entra nel merito delle cose e lo fa approfondendo un tema fondamentale come quello della riforma della giustizia, con l’obiettivo di offrire a tutti strumenti di conoscenza e di consapevolezza, affinché ciascuno possa scegliere liberamente e in modo informato cosa votare”.

La riforma -prosegue Senese -  interviene su temi complessi, che avrebbero meritato nel dibattito nazionale un confronto serio e non ideologico. Noi partiamo da un principio chiaro: la giustizia deve essere autonoma, imparziale ma allo stesso tempo efficiente e vicina ai cittadini. Come organizzazione sindacale, non ci muove un interesse di parte ma la tutela dei diritti.

L’ indipendenza della magistratura non è un concetto astratto: è una garanzia concreta per chi lavora onestamente, per le imprese sane, per i giovani che vogliono restare.

La UIL Calabria – conclude Mariaelena Senese - continuerà a battersi per una giustizia equa, indipendente ed efficace, al servizio dei lavoratori e delle lavoratrici, perché senza legalità e diritti non c’è sviluppo, e senza sviluppo la nostra terra non ha futuro”.

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