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Estirpano abusivamente degli alberi di leccio, i responsabili bloccati dai Militari
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Quanto sopra esposto avviene nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito

MONGIANA (VV) -   12 Marzo 2026 – Nell’ambito dei numerosi controlli disposti dal Gruppo CC Forestale di Vibo Valentia per la tutela del ricco patrimonio forestale della provincia, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Vallelonga (VV), supportati dai colleghi di Serra San Bruno, hanno bloccato i responsabili dell’estirpazione di vari alberi di leccio, alti oltre 10 metri, all’interno di un esteso bosco di macchia mediterranea di elevato valore naturalistico, nel  comune di San Nicola da Crissa in Località Fallà.

Gli autori stavano operando senza alcuna autorizzazione ed utilizzavano dei potenti mezzi meccanici (escavatori e strumenti professionali).

Le operazioni di estirpazione comportavano il mutamento del profilo del suolo, provocando anche un elevato rischio idrogeologico. L’asportazione delle piante ha alterato permanentemente la capacità di rigenerazione del bosco, determinando il degrado dell’ecosistema forestale e della connessa biodiversità vegetale e animale.

Gli alberi di leccio asportati avevano le radici avvolte in un telo e rete metallica per essere abusivamente trasportati, tramite mezzi pesanti autoarticolati, in Puglia dove sarebbero stati reimpiantati in giardini privati.

Gli autori sono stati segnalati alla competente A.G. per il reato di violazione del vincolo paesaggistico, di inquinamento ambientale e di deturpamento di bellezze naturali. Sono stati evidenziati anche gli illeciti comportamenti nell’ambito della commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione. Infine sono state4 contestate anche le violazioni ammnistrative in materia forestale e di vincolo idrogeologico.

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