COSENZA1SPECIAL.it

 

“Occhiuto revochi la delibera 64/2026”:Tutti gli infermieri calabresi si oppongono alla decisione dell'Asp di Crotone
14/03/2026
|
 

31/08/2026
“Non bastano le emergenze: servono scuole sicure, efficienti, ...

31/08/2026
(ANSA) Ancora senza esito le ricerche di Maria Santandrea, la ...

31/08/2026
Sara Genova è Miss Calabria 2026. È lei la nuova ...

30/08/2026
Per non dimenticare e mantenere sempre vivo il ricordo nel mondo ...

30/08/2026
Dal 31 agosto all’8 settembre 2026 la Cattedrale di Cosenza, ...

Cosenza Calcio - Kratos Bisignano, salta l'allenamento congiunto del ...

Entrano in funzione tutti i servizi della “Green Island” ...

Entra nel vivo l’esodo estivo con la settimana che porta al ...

Il presente comunicato viene diffuso nel rispetto dei diritti della ...

Da oggi sui canali ufficiali social della Polizia di Stato , su ...

Il Coordinamento regionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Calabria interviene con fermezza sulla decisione dell’ASP di Crotone di avviare il procedimento di annullamento in autotutela dell’avviso pubblico per incarichi a tempo determinato di Dirigenti delle Professioni Sanitarie, approvato nel 2025 e già sfociato nella graduatoria definitiva e nell’assunzione dei primi quattro candidati. Una scelta che gli OPI calabresi ritengono immotivata, contraddittoria e potenzialmente dannosa per l’intero sistema sanitario regionale.
Secondo quanto comunicato dall’Azienda, l’annullamento sarebbe giustificato da una presunta violazione del DCA 54/2023, che distingue le Professioni Sanitarie in quattro aree non fungibili, e dalla mancata previsione delle figure dirigenziali nell’Atto Aziendale dell’ASP, peraltro non ancora approvato nella sua versione aggiornata. Il nuovo Direttore Generale ha definito il bando “viziato” alla radice, ritenendo irregolare la formulazione di un’unica graduatoria per profili appartenenti a diverse aree professionali.
Il Coordinamento regionale degli OPI contesta radicalmente questa impostazione, ricordando innanzitutto che la stessa ASP di Crotone, con nota formale a firma del Direttore Sanitario, aveva richiesto l’attivazione delle posizioni dirigenziali, sanando così l’assenza nell’Atto Aziendale. Una circostanza che, secondo gli Ordini, rende semmai criticabile l’Atto Aziendale stesso, non certo la procedura concorsuale. Inoltre, il bando indicava con chiarezza la natura dell’incarico e le modalità di selezione, e tutti i partecipanti hanno accettato senza riserve le condizioni, senza sollevare alcuna contestazione al momento della pubblicazione. Contestare la procedura solo dopo la formulazione della graduatoria, osservano gli OPI, significa ledere i diritti acquisiti degli idonei, sia di coloro già assunti sia di quanti attendono lo scorrimento tramite Azienda Zero.
Gli OPI evidenziano anche un elemento di evidente contraddizione interna: mentre il nuovo Direttore Generale ritiene il bando affetto da un vizio originario, Direttore Amministrativo e Direttore Sanitario – che firmarono gli atti e presiedettero la commissione esaminatrice – sono rimasti gli stessi. Una circostanza che rende ancora più difficile comprendere la scelta di annullare l’intera procedura.
Il Coordinamento ricorda inoltre che numerose aziende sanitarie italiane, anche recentemente, hanno bandito avvisi e concorsi per Dirigenti delle Professioni Sanitarie con modalità identiche a quelle adottate dall’ASP di Crotone, confermando una prassi consolidata e riconosciuta a livello nazionale.
Alla luce di queste considerazioni, gli OPI calabresi chiedono un intervento del Commissario per il Piano di Rientro, del Dipartimento Tutela della Salute e di Azienda Zero affinché venga sollecitata la revoca della delibera n. 64 del 20 febbraio 2026, che avvia l’annullamento della graduatoria. Una decisione che, se confermata, rischierebbe di bloccare lo scorrimento regionale, danneggiare altre aziende sanitarie che potrebbero attingere alla graduatoria e compromettere i diritti dei professionisti coinvolti.
Il Coordinamento regionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Calabria esprime fiducia in un riscontro positivo e ribadisce la propria disponibilità a ogni chiarimento utile, nella convinzione che la tutela della legalità amministrativa e dei diritti dei professionisti sia un presupposto imprescindibile per garantire stabilità e qualità al sistema sanitario regionale.
Commenta

 
COSENZA1SPECIAL.it
Contatta la Redazione di Cosenza1Special.it
info@cosenza1special.it - Fax 0984 - 1801110

Privacy Policy

© Copyright 2015 - COSENZA1SPECIAL.IT
Registrazione Tribunale di Cosenza n.7 del 10/09/2012
Direttore Responsabile Osvaldo Morisco