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La Pirossigeno sbanca il PalaLumaka e rimane saldamente in vetta
30/03/2026
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Il quintetto di coach Manu Gallo parte male, poi si riprende e nel terzo quarto straripa e porta a casa due punti pesanti (67-78). Merito anche agli avversari

Strepitosa Pirossigeno! In un PalaLumaka stracolmo e dopo una falsa partenza, ribalta il match e consolida il primato. Un punteggio che non lascia spazio, 67-78. E la Geremia Lumaka Reggio Calabria esce sconfitta nonostante una prova gagliarda dei suoi giocatori. Da segnalare, nel primo quarto, che il primo arbitro, Davide Sposato s’infortuna ed è costretto a lasciare il campo, rimane come direttore di gara il solo Davide Laurenda.

 La cronaca della partita

Ritmi alti in partenza, qualche errore di troppo al tiro dei rossoblù e Lumaka piazza un break di 6-0, al secondo minuto. Quarto minuto e i padroni di casa continuano a marciare benissimo contro una Pirossigeno che sembra non essere ancora entrata in campo. Chiama tempo, Manu Gallo, a 6.18, sul 10-1. Ritornano in campo con un buon piglio, i Lupi, piazzano un contropiede e una tripla, ma risponde bene Lumaka, a 5.48, 13-5, ma qualche secondo dopo, si ferma per infortunio il primo arbitro, Davide Sposato, che deve lasciare il campo. Continuerà il solo Laurenda. Compito arduo, attende il direttore di gara. Assist di Ginefra per Milosavljevic, 15-10, i cosentini sembrano rinati, sono scesi finalmente in campo. I reggini risalgono in cattedra e si allontanano nuovamente, difesa troppo morbida e a 1.09 dalla prima sirena 25-16. Termina il primo quarto, 26-17. Una tripla per parte, ad aprire la seconda frazione, poi uno stoppatone di Daniele Russo, ma Lumaka non molla e al secondo minuto il divario è immutato, 31-22. Milosavljevic da sotto è imprendibile, Martino non è da meno, la panchina rossoblù chiama timeout a 7.19m dalla pausa lunga sul 33-24. Lupi di nuovo fermi. E punteggio fermo al più 9, 41-32 a 2.33 dalla seconda sirena. Espulsione per Nicco Guzzo, la decisione arbitrale è sembrata severe e rischia di innervosire i giocatori che da entrambe le parti stanno disputando un’ottima gara. Timeout della panchina reggina, a 1.16, 44-36. Termina il primo tempo (44-40). E a fil di sirena, non entra la tripla di Montemurro: tutti nello spogliatoio! Spumeggiante inizio quarto, Cosenza va avanti di 1, risponde Lumaka e a 6.47 solo un punto divide le due squadre, 48-47. Che gancio, Giampà. Sorpasso dei Lupi, chiama timeout Geri, a 5.41 dalla terza sirena, il tabellone dice 48-51. From downtown, tripla di Simone Ginefra! Pirossigeno a più 6. Galvanizzati, i Lupi, più 11 grazie al tap in di Danielone Russo. Si chiude il terzo quarto, i rossoblù giocano un parziale monstre, 25-8 e chiudono con il massimo vantaggio, più 13, 52-65. Ultimo quarto che inizia con tanti errori da parte di tutt’e due i quintetti, al terzo minuto, 54-66. Ancora Guido, Pietro va a segno con una tripla che porta i suoi a più 15, a 5.28, 54-69. È show dei Lupi! Assist al bacio di Ginefra per Milosavljevic che in giravolta la mette dentro, a 2.08, 60-78.

Tabellini:

Geremia Lumaka Reggio Calabria: Vizzari 8, Martino 4, Albanese, Romeo G. 19, Famà 14, Musacchio 6, Minuto 2, Catone 2, Stelitano, Buffon 5, Torres, Romeo F. 7.

Coach: Milo Geri.

Pirossigeno Cosenza Basket: Guzzo 5, Milosavljevic 13, Russo 9, Ginefra (C) 8, Carravetta, Montemurro 4, Guido 21, Meduri, Giampà 15, Lonetti, Diatta, Lappano 3.

Coach: Manu Gallo. Secondo allenatore: Marco Greco.

Arbitri: Davide Sposato di Cosenza e Davide Laurenda di Reggio Calabria.

LE DICHIARAZIONI NEL POST GARA:

Gallo: «Reazione di carattere»

Avvio in salita, poi la svolta nel terzo quarto. La Pirossigeno ribalta la Lumaka e resta in vetta. Gallo: «Serviva una reazione di carattere, i ragazzi hanno risposto»

Ci sono vittorie che raccontano più del punteggio. Quella della Pirossigeno Cosenza sul campo della Lumaka appartiene a questa categoria: una gara sporca, complicata, iniziata male e finita con la forza di chi sa cambiare pelle nel momento giusto. Un successo che consente ai rossoblù di restare in vetta e, soprattutto, di rafforzare la consapevolezza dei propri mezzi.

L’avvio, però, è tutt’altro che convincente. La Pirossigeno entra in campo con poca energia, fatica a trovare ritmo e concede troppo agli avversari. Una partenza che non sfugge all’analisi lucida di coach Manu Gallo.

«È stata una partita dai due volti, forse più del solito. Siamo entrati in campo un po’ troppo morbidi, senza la giusta concentrazione: probabilmente non avevamo pienamente percepito l’importanza della gara, che poteva consolidare il primo posto».

Parole che spiegano bene l’inerzia iniziale del match, ma anche il cambio di passo arrivato dopo l’intervallo. Perché la vera Pirossigeno si vede nella ripresa, quando la squadra alza il livello fisico e mentale, trovando continuità e imponendo il proprio gioco. «Nel terzo quarto ho chiesto ai ragazzi una reazione che non fosse tecnica o tattica, ma fatta di voglia, intensità e carattere. E la risposta è stata quella giusta».

È lì che la partita gira. Non negli schemi, ma nell’atteggiamento. Difesa più aggressiva, maggiore presenza a rimbalzo, scelte più lucide: elementi che permettono ai rossoblù di prendere il controllo e non lasciarlo più. Il valore della vittoria aumenta se si guarda anche alle assenze, tutt’altro che marginali. «Anche con l’assenza di due pedine fondamentali come Niccolò Guzzo e Sergio Madrigali, la squadra ha dimostrato di meritare il primato, dal primo all’ultimo giocatore».

Un passaggio che restituisce bene il senso di questo gruppo: profondo, coeso, capace di trovare risorse anche quando mancano riferimenti importanti. Adesso, però, il campionato lascia spazio alla fase decisiva. «Abbiamo due settimane per prepararci al meglio ai playoff».

Tempo per lavorare sui dettagli, ma anche per fissare un punto: la Pirossigeno vista nel secondo tempo è una squadra che può giocarsela con chiunque. A patto, però, di non concedersi più partenze a rilento. Perché, da qui in avanti, ogni errore pesa il doppio.

Russo: «Reazione da squadra vera

Rimonta e primato blindato, la Pirossigeno espugna il PalaLumaka e resta in vetta. Russo: «Grande reazione, questo primo posto è il frutto del lavoro di tutti»

C’è il segno delle squadre mature nelle vittorie come questa. La Pirossigeno Cosenza Basket espugna il PalaLumaka (67-78), ribalta una partita iniziata male e resta saldamente in vetta alla classifica. Due punti pesanti, arrivati al termine di una gara tutt’altro che semplice, che racconta molto della crescita di questo gruppo.

L’avvio è complicato, quasi inaspettato.

I rossoblù entrano contratti, Lumaka ne approfitta e scappa subito sul 10-1. Serve una scossa, mentale prima ancora che tecnica. E la Pirossigeno, con il passare dei minuti, riesce a trovarla. Si riorganizza, alza l’intensità, torna dentro la partita. Poi, nel terzo quarto, cambia tutto.

I Lupi prendono il controllo, spingono sull’acceleratore e costruiscono il parziale che indirizza definitivamente la gara.

A fine partita, Daniele Russo legge il match con lucidità e senza giri di parole:
«Siamo partiti un po’ contratti, tant’è che all’inizio eravamo sotto 10-1. Poi però abbiamo reagito nel modo giusto. Non è stata una partita semplice, anche per l’infortunio dell’arbitro che ha costretto a proseguire con una sola direzione di gara, ma siamo riusciti a rimetterla in piedi grazie alle scelte del coach e alla grande risposta di tutta la squadra».

Parole che restituiscono il senso di una vittoria costruita passo dopo passo, anche dentro una gara segnata da episodi particolari, come l’infortunio del primo arbitro che ha lasciato la direzione a un solo fischietto. Ma la Pirossigeno non si è scomposta, trovando equilibrio e continuità proprio nel momento decisivo.

Russo, solido sotto canestro e presenza costante nelle due aree, non si prende meriti personali: «Per me conta soprattutto il risultato della squadra, se poi arriva anche una buona prestazione personale, tanto meglio. Cerco sempre di dare il massimo».

C’è però spazio anche per un pensiero che va oltre il campo: «Voglio dedicare questa vittoria a tutta la società e, in modo particolare, a Sergio, che proprio su questo campo si è fatto male in settimana. Gli auguriamo una pronta guarigione, perché ognuno di noi è un tassello fondamentale di questo gruppo».

Infine, lo sguardo si allarga al traguardo raggiunto: «Oggi, però, la cosa più importante è un’altra: siamo matematicamente primi e abbiamo tanta voglia di festeggiare questo traguardo».

Una vittoria che non è solo un risultato, ma una dichiarazione di identità. La Pirossigeno soffre, reagisce, cresce. E resta in vetta con pieno merito.

 

 

 

 

 

 

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