I recenti avvenimenti di cronaca avvenuti in Italia, che hanno causato la morte di una bambina in piscina e sempre in piscina una tragedia sfiorata, sono al centro del dibattito nazionale sulla sicurezza in questo genere di strutture. Sull'argomento è intervenuto il Presidente della Federazione Italiana Nuoto della Calabria, Alfredo Porcaro, ospite del TG3 RAI. "Su questa questione – ha detto il massimo dirigente della FIN Calabrese – ricordo che è stato approvato d'urgenza un emendamento che rientra nel decreto sullo sport, sollecitato dal nostro Presidente Nazionale, Paolo Barelli, in virtù dei recenti avvenimenti. E' un emendamento importantissimo perché dà ai gestori degli impianti la possibilità di valutare la sicurezza delle piscine. Alcune disgrazie succedono perchè tante cose non vanno per il verso giusto e infatti sono successe in piscine di alberghi o strutture private. La manutenzione va fatta quando le piscine sono vuote e non in presenza dell'utenza. Nelle piscine comunali gestite da società strutturate e organizzate con responsabili di vasca, della sicurezza, della manutenzione, con assistenti bagnanti qualificati, specializzati ed aggiornati, capaci ad interventi di pronto soccorso è difficilissimo che possano accadere tali disgrazie".