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RAI CALABRIA, I SINDACATI CHIEDONO CHIAREZZA SUGLI APPALTI ESTERNI
24/07/2015
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«Da mesi le Rsu richiedono, in materia di appalti, elenco dei fornitori sterni e i motivi che spingono la Rai calabrese ad esternalizzare attività. Ai sensi e per effetto dell'art.12 del contratto di lavoro applicato in Rai, da tempo le Rsu della sede Rai di Cosenza chiedono al direttore Demetrio Crucitti i dati relativi alla gestione degli appalti per la direzione regionale della Calabria». È quanto si legge in una nota delle segreterie regionali di Slc Cgil, Snater e Ugl Telecomunicazioni Rai. In particolare i rappresentanti dei lavoratori esigono «chiarezza su quali siano le esigenze che spingono la Rai a dover appaltare in esterna lavoro, ed anche e soprattutto quali siano le aziende appaltatrici». Alle richieste di chiarimento ai tavoli relazionali, spiega il sindacato, sono seguite le richieste formali e poi successivamente l'apertura del contenzioso sindacale, che porterà a breve ad uno stato di agitazione. «Della vicenda si è interessata anche la parlamentare del M5S Dalila Nesci che ha chiesto chiarimenti agli organismi di direzione Rai attraverso interrogazione parlamentare. Eppure ad oggi – si legge ancora nella nota – non è dato sapere quali siano i motivi che spingono la Rai in Calabria ad appaltare lavoro, né quali siano le società autorizzate a svolgere questi appalti. Perché alla legittima richiesta di trasparenza nella gestione degli appalti la Rai calabrese rifiuta il confronto? Perché la Rai sottoscrive un Ccl in cui si impegna a fornire determinati dati e motivazioni per l'utilizzo degli appalti, e poi in Calabria tutto ciò non viene rispettato? Crediamo sia oltremodo lecito richiedere trasparenza e chiarezza laddove vengono utilizzati fiumi di denaro pubblico. E riteniamo doveroso, dopo aver tentato in 5 mesi ogni procedura in ambito sindacale, informare i media locali e nazionali, ma soprattutto l'opinione pubblica, la deputazione parlamentare e le istituzioni locali di quanto sta accadendo nella sede Rai della Calabria gestita dal direttore Demetrio Crucitti».
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