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CHIUSA LA SECONDA EDIZIONE DEL WORKSHOP ''ABITARE MORANO''
10/09/2018
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Cala il sipario sulla seconda edizione del workshop “Abitare Morano”, organizzato dall’esecutivo locale e dal LUA (Laboratorio di Architettura e Urbanistica), diretto dall’arch. Rosanna Anele. Tre giorni di confronti tra amministratori, docenti dei migliori atenei italiani, tecnici e cittadini in ordine alla necessità di riattivare dinamiche insediative nei centri minori minacciati dallo spopolamento. Analisi storiche e piani realizzati nell’ambito di ricerche svolte nei comuni di Cleto e Confluenti dal prof. Pierluigi Grandinetti, dello IUAV di Venezia, di Morano Calabro dalle docenti UNICAL Roberta Lucente e Brunella Canonico, hanno indagato sulla continuità e l’impatto del progetto moderno nei tessuti storici. Individuandone i caratteri e le potenzialità di trasformazione in funzione del ri-uso e del rilancio dei borghi studiati. I rischi di un processo di degrado dovuto all’abbandono delle case, al rischio sismico, ai fenomeni legati al cambiamento climatico e agli effetti che questi inducono sul patrimonio storico, affrontati dal prof. Francesco Forte dell’Università Federico II di Napoli, impongono una riflessione seria sulla prevenzione, sollecitando l’attivazione di percorsi di rigenerazione e di ristrutturazione urbanistica, che coinvolgano anche l’economia. La mappatura delle case a rischio crollo del centro storico di Cosenza, illustrata dal geol. Saverio Greco dall’associazione PANGEA, sollevano un interrogativo drammatico: demolire o recuperare, avendo il coraggio di operare un diradamento? Mentre le riflessioni sulle caratteristiche di una “Bio-Urbanistica mediterranea” incarnata dai borghi calabresi, proposte dal ricercatore dell’università di Reggio Calabria, arch. Guglielmo Minervino, hanno fornito elementi di lettura e interpretazione della morfologia e della tipologia edilizia caratterizzante i centri storici. Di valutazione degli interventi di trasformazione e di sviluppo ai fini dell’ottenimento della qualifica di Smart city, attraverso la definizione di un Protocollo di certificazione per interventi integrati, già applicato in via sperimentale a Sutri (VT), si è occupata la ricercatrice Valentina Pica, dell’università Roma Tre. Sono stati, inoltre, presentati alcuni progetti dei comuni calabresi che si candidano al bando regionale per la valorizzazione dei Borghi e il potenziamento dell’offerta turistica e culturale, avviso che scadrà il prossimo 22 settembre. In particolare sono stati illustrati i programmi dei comuni di Buonvicino (CS), per bocca del consigliere comunale Marisa Fabiano, di Oriolo, dall’arch. Agostino Diego, di Morano, dall’ing. Salvatore Leto. L’ultima giornata è stata dedicata ai musei e alla loro funzione nel percorso di rigenerazione sociale, culturale ed economica dei territori. Soddisfatti il sindaco di Morano, Nicolò De Bartolo, e l’arch. Rosanna Anele, qui citata nella duplice veste di presidente del LUA e di assessore comunale. Entrambi, nel ringraziare i relatori, gli ospiti e quanti hanno collaborato alla riuscita dell’evento, hanno evidenziato «l’importanza e l’urgenza di individuare sistemi operativi di contrasto al fenomeno dell’abbandono e dell’impoverimento dei centri storici, derivato primo e sostanziale della politica di espansione urbanistica, spesso selvaggia e speculativa, che negli anni Settanta/Ottanta ha dettato in loco ritmi e modelli che oggi mostrano clamorosamente i loro effetti deleteri». «Occorre anzitutto riconoscere gli errori del passato – hanno affermato De Bartolo e Anele - e dall’analisi di essi pensare azioni ragionate, che sappiano rendere appetibili quelle forme abitative uniche e proprie dei piccoli centri urbani, terreno fertile per relazioni durevoli e processi aggregativi oggi purtroppo a rischio estinzione. Per quanto ci riguarda, come peraltro appare chiaro dalle nostre scelte, non ultima la partecipazione a diversi bandi che promuovono la rigenerazione dei borghi e nei quali puntiamo esattamente nella direzione suggerita dal pensiero attuale e dagli sviluppi di un’architettura che si presenta al tempo stesso moderna e attenta alla valorizzazione del passato, non lesineremo risorse e impegno per tradurre presto in fatti concreti la nostra idea di borgo accogliente».

 

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