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Auto: in Calabria ci sono ancora più di 179.000 Euro 0
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Maglia nera è Cosenza, dove gli Euro 0 sono il 13% del totale parco auto registrato Se si considerano i modelli sino all’Euro 3, il conto arriva a più di 633.000 autovetture,  vale a dire quasi la metà del totale

Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto calabrese che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione calabrese risultano ancora registrate 179.810 automobili Euro 0, corrispondenti al 13,72% del totale vetture ad uso privato in circolazione. Se si guarda al rapporto percentuale la regione si posizione al secondo posto tra le peggiori d’Italia, subito dopo la Campania. Il quadro peggiora ulteriormente se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora più di 633mila. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che quasi la metà della auto potenzialmente in strada in Calabria (48,3%) ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. In questo caso la regione si guadagna il primo posto tra le peggiori d’Italia, superando di gran lunga la media nazionale del 34,1%.

Mappa dei “catorci”

Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda ai valori assoluti, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Cosenza che, da sola, conta 64.341 auto private Euro 0 ancora immatricolate (13,17% del totale); alle spalle di Cosenza si trova la provincia di Reggio Calabria, dove le vetture appartenenti a questa categoria sono 56.677; la provincia non solo si guadagna il primato calabrese per percentuale di veicoli Euro 0 sul totale delle autovetture registrate, con un valore pari a 15,32%, ma anche il secondo posto tra le province peggiori di Italia. Seguono nella graduatoria le province di Catanzaro, che conta 26.851 autovetture Euro 0 (11,36%), e di Vibo Valentia (17.109 veicoli, 15,25%, terza peggiore a livello nazionale). Chiude la classifica calabrese la provincia di Crotone, che conta 14.832 autovetture Euro 0 ancora immatricolate (14,31%).

Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di Vibo Valentia; qui più della metà delle autovetture (50,76%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Al secondo posto si posiziona Reggio Calabria (49,77%), seguita dalla provincia di Crotone (49,61%).

Chiudono la classifica calabrese le province di Cosenza (48,56%) e Catanzaro (43,73%).

Gallina vecchia…costa solo di più

In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è, a livello medio nazionale, sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

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