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Depotenziamento del poliambulatorio di Quattromiglia, il Sindaco Manna non ci sta
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“Rivendichiamo il diritto, costituzionalmente garantito, alla salute e l’essenziale rispetto della natura pubblica dei servizi sanitari fondamentali e della loro tutela chiedendo, a riguardo, l’istituzione immediata di un tavolo di concertazione con gli attori coinvolti”. Il sindaco di Rende Marcello Manna ritorna, dopo che già nella sua prima legislatura ne aveva fatto scongiurare la chiusura, sulla volontà da parte del commissario straordinario Asp Cinzia Bettelini di depotenziare il laboratorio d’analisi che si trova all’interno del poliambulatorio di Quattromiglia.
“Ci troviamo dinanzi a una scelta che non risponde a un effettivo taglio dei costi, ma, piuttosto, a un incremento in termini di spesa pubblica che andrà a incidere nelle tasche dei cittadini che così vedrebbero venir meno un servizio d’eccellenza atto a fornire prestazioni non solo alla comunità rendese, ma anche ai comuni della Valle del Crati, del Savuto, della valle dell’Esaro e del Pollino, oltre che alla casa circondariale di Cosenza, a varie RSA e ai centri di dialisi di Montalto Uffugo e Cosenza”, spiega la massima autorità in tema di sanità a Rende.
“Se una riorganizzazione dei laboratori territoriali in ambito regionale va prevista –ha proseguito il primo cittadino del comune dell’oltre Campagnano- deve essere fatta continuando a garantire la sanità pubblica e potenziando un servizio così importante che svolge attività quali dialisi territoriali, medicina del lavoro e assistenza domiciliare integrata. La struttura di Quattromiglia, se mai, deve essere valorizzata ponendo in essere tutte le azioni volte al suo mantenimento”.
“Decidere di effettuare i prelievi e poi inviare i campioni nel presidio ospedaliero di Castrovillari, significherebbe non solo un aumento esponenziale dei costi, ma prevedibili disguidi sia per l’esecuzione che per la raccolta dei dati. Molti degli esami richiesti constano di procedure delicate per la processione dei materiali biologici che, durante il trasporto, potrebbero deteriorarsi e falsarne i risultati. Questo significherebbe colpire i cittadini e non offrire loro servizi adeguati”, ha dichiarato Manna.
“Forse si ignora che la struttura di Quattromiglia, che da più di vent’anni opera sul territorio in maniera pregevole impiegando personale altamente qualificato, registra una utenza più che significativa: solo nel 2017 le prestazioni del laboratorio di analisi si sono attestate su 201.665 richieste da parte degli utenti evase. Nel 2018 si è arrivati a 271.008 e, lo scorso anno, a ben 358.428. Solo nella prima metà di quest’anno, e quindi con la relativa chiusura nel periodo del lockdown, le richieste si sono attestate intorno a più di 136.000. Parliamo, dunque di circa un milione di analisi effettuate negli ultimi tre anni e mezzo. Se, come richiesto dal decreto n.70 del 2 aprile 2015 del Ministero della Salute, i laboratori pubblici debbono garantire in tre anni un bacino di utenza di almeno 200.000 assistiti, è ben chiaro che il poliambulatorio di Quattromiglia non solo rispetta tali standard, ma va ben oltre questi numeri. Per questo chiediamo di sospendere tale scellerato provvedimento e di avviare le trattative necessarie affinché si garantisca il mantenimento di un servizio fondamentale che deve essere potenziato seguendo i criteri della riorganizzazione in tema sanitario regionale. Il fatto, poi, che si parli di tali argomenti in piena emergenza pandemica non può che farci rimanere fortemente perplessi dinanzi alla prospettiva di dover subire ulteriori tagli in questo settore”, ha concluso il sindaco di Rende.

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