Riceviamo e pubblichiamo:
Massimiliano, Denis e Gigi staranno dicendo “Ma che cazzo stanno facendo li sotto?”
Le curve del Marulla chiuse, l’ultima trovata di una società, imboscata in un vicolo cieco che termina con un precipizio. Interdetta anche un’area dell’antistadio, per decenni storico luogo di incontro dei tifosi, che non hanno mai dato fastidio a nessuno, anzi, erano una bella cornice di benvenuto ai nuovi acquisti appena arrivati.
Una comunicazione che fa credere di una società sana, ma che però razionalizza gli spazi interni, senza spiegare il perché, arrogandosi il diritto di chiudere, per la prima volta, le due curve Bergamini e Catena, tribune, come viene scritto, luoghi sacri e inviolabili, dedicati a due icone del calcio cosentino. Pensiamo, per risparmiare poche misere centinaia di euro a partita? Uno steward viene pagato 48 euro, la normativa impone 1 steward ogni 150 spettatori effettivi!!! Pensiamo, un affronto alla tifoseria? L’ennesimo, senza senso, gratuito e autodistruttivo. Probabilmente entrambe le cose. A proposito di steward, è paradossale e stucchevole che, mentre usciva il comunicato, gli steward venivano convocati da Micheli, per farsi sentire di nuovo la storiella che, non ora ma in futuro, verranno pagati!!!
Autogol e gaffe senza soluzione di continuità e una comunicazione paradossale, contraddittoria, ambigua, pilotata da un signore e una signora che hanno perso il senso della realtà, affannandosi ad apparire luccicanti. Si scorgono ridicole schermate, inneggianti milioni e milioni di visualizzazioni, come se fossero tifosi che, però, allo stadio non andranno in massa. I tifosi del Cosenza già da tempo si tengono a debita distanza da un qualcosa che ormai non riconoscono più. Una società autoreferenziale, lontana da tutti, che si muove nel torbido delle proprie convinzioni, confinata nel proprio orticello, che pensa sia inaccessibile, proiettata sempre al futuro del pagheremo, faremo, ignorando totalmente il presente!
La società continua con spavalderia a violare etica e norme di leggi. Una comunicazione per niente professionale la si evince quando si espone pubblicamente un ragazzino sui social, in piena contestazione, video poi cancellato!!! Contestualmente, abbonamenti e biglietti per i tifosi 0-16 anni a pagamento! Così trasgredisce l’art. 11 ter della legge n. 41 del 2007, a tutela dei minori di anni 14, che impone ai Club l’ingresso gratuito per tutti gli under 14 accompagnati, per al meno metà delle gare nella stagione. Norma da sempre violata. Denunceremo anche questo! Lo facciamo noi, visto che l’Amministrazione Comunale è intenta a rispondere alle opposizioni e a partecipare a talk show, mentre è in atto l’ennesima grave condotta del Cosenza calcio contro l’intera città!!!
Noi non ci arrenderemo, deve ritornare il Cosenza dei tifosi.
Direttivo Ass. Cosenza Nel Cuore