Cosenza città abbandonata: il nuovo reel di Giacomo Mancini denuncia la chiusura di tanti beni comunali e l’incapacità amministrativa di Caruso. «Nel video porto con me i cosentini a visitare cinque luoghi abbandonati, ma in città ce ne sono molti di più. Li visiteremo tutti. Cosenza merita di meglio.” «Cosenza è una città ricca di storia di storia, di arte e anche di luoghi dove fare cultura, socialità, intrattenimento che hanno enormi potenzialità attrattive. Eppure, oggi restano chiusi, inaccessibili, abbandonati. È un patrimonio negato ai cittadini e ai visitatori. Un esempio ulteriore dell’incapacità amministrativa di Caruso». Così Giacomo Mancini, componente della Direzione regionale del Partito Democratico Calabria ed ex deputato socialista, presenta il proprio nuovo reel divulgato sui canali social. Nel video, Mancini mostra cinque simboli emblematici di questa situazione: il Castello Svevo, il Planetario “Giovanni Battista Amico”, il Cinema Teatro Italia “Aroldo Tieri”, i Bocs Art e la Villa Vecchia. Luoghi diversi, ma legati dallo stesso destino: lucchetti alle porte, abbandono, risorse pubbliche sperperate. «Ho scelto cinque esempi — spiega Mancini — ma potrei citarne molti di più. Perché purtroppo i beni comunali dimenticati o inutilizzati a Cosenza sono decine. Dal centro storico alle periferie, si contano spazi di grande valore storico, architettonico e sociale che sono stati lasciati marcire. È una ferita che attraversa la città e ne racconta la fragilità e l’abbandono in cui versa». Nel reel, con tono diretto e sguardo civico, Mancini accompagna gli spettatori in un viaggio tra queste tappe del degrado urbano, denunciando l’assenza di una visione amministrativa capace di custodire, far fruire, gestire e valorizzare il patrimonio pubblico.