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Mediterraneo Festival Corto 2026 contro la violenza di genere
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Si svolgerà a Diamante, dall’1 al 5 Luglio 2026, la sedicesima edizione del Mediterraneo Festival Corto festival internazionale dedicato al cortometraggio organizzato dal CineCircolo Maurizio Grande e riconosciuto nel 2016 e nel 2025 dall’UNESCO per l’alto valore culturale che di anno in anno promuove.  Come di consueto, il Festival avrà una tematica in particolare. Tema della sedicesima edizione sarà “No alla violenza di genere” con focus mirati al contrasto delle diverse forme di violenza contro le donne. I dati ISTAT 2025 mostrano come la violenza di genere sia un fenomeno strutturale: oltre 6 milioni di donne hanno subito almeno una forma di violenza con un preoccupante innalzamento dei casi che coinvolgono le giovanissime, a cui si aggiungono forme meno visibili di violenza come quella economica e la violenza psicologica. Secondo l’Osservatorio nazionale “Non una di meno” sono 76 i femminicidi accertati nel 2025, all’incirca uno ogni tre giorni. La violenza contro le donne, inoltre, è a tutti gli effetti una violazione dei diritti umani riconosciuta a livello internazionale. Contrastarla rafforza, pertanto, il legame con Amnesty International Italia che patrocina la sezione “diritti umani” del Mediterraneo Festival Corto.  In collaborazione con Amnesty International Italia e l’Associazione LibereSinergie sarà esposta al DAC di Diamante, nei giorni del Festival, la mostra “What Were You Wearing” “Com’eri vestita?” in cui si raccontano storie di violenza sessuale attraverso i vestiti che le donne indossavano quando hanno subito tale violenza. Il titolo della mostra è anche una denuncia alla vittimizzazione secondaria ed è stato ispirato dal poema “What I was wearing” di Mary Simmerling. “L’idea alla base del lavoro - si legge sul sito dell’Associazione LibereSinergie - è quella di sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti”.  Contrastare la violenza di genere significa cambiare la cultura che ne sta alla base, educare la società sia nelle sedi istituzionali sia attraverso forme artistiche come la musica, il teatro e il cinema. 

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