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Protezione Civile e gestione dei rischi: l'eccellenza del Camilab Unical attrae l’Italia
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Il Master di secondo livello in Analisi Multirischio registra un boom di domande per la nuova edizione, confermandosi punto di riferimento accademico per la formazione di esperti nella prevenzione di eventi catastrofici.

Un balzo esponenziale nelle adesioni per l'anno accademico

Il settore della prevenzione e della gestione delle emergenze sta vivendo una fase di profondo rinnovamento professionale, trainato da percorsi accademici di altissima specializzazione che rispondono a una domanda di sicurezza sempre più pressante legata anche ai fenomeni che hanno caratterizzato le emergenze degli scorsi mesi.

Un esempio emblematico di questo trend arriva dal Laboratorio di Cartografia Ambientale e Modellistica Idrologica (Camilab) dell'Università della Calabria, il cui Master di secondo livello in "Analisi Multirischio e Pianificazione di Protezione Civile" ha registrato un interesse senza precedenti. Se l’ultima edizione ha visto la partecipazione di 17 corsisti, le proiezioni per l’anno a venire delineano uno scenario di crescita straordinaria: sono già 77 le richieste pervenute, una spinta che ha indotto l'ateneo a estendere la capienza della classe a 30 partecipanti per accogliere il meglio del capitale umano tecnico nazionale.

Il profilo dell'esperto in analisi dei rischi naturali

Il percorso formativo non si rivolge a una platea generica, ma seleziona profili tecnici di alto profilo come ingegneri, geologi, architetti e funzionari operativi dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. L'obiettivo centrale è la costruzione della figura dell'Esperto in analisi e gestione dei Rischi Naturali, un professionista dotato di strumenti analitici avanzati per intervenire concretamente nella predisposizione di misure di mitigazione. Il programma si concentra in particolare sulla gestione degli eventi cosiddetti ELF (Earthquake, Landslide, Flood), fornendo competenze trasversali che coprono l'intero ciclo dell'emergenza, dalla valutazione preventiva alla gestione del post-catastrofe in caso di terremoti, frane e alluvioni.

Il ruolo strategico del Camilab nelle politiche di adattamento

Il cuore pulsante di questo progetto è il Camilab una struttura che non è solo una sede didattica, ma un vero e proprio pilastro della sicurezza nazionale. Come spiega la Professoressa Giovanna Capparelli, docente dell'Unical e responsabile scientifico del laboratorio: "Il Camilab è un laboratorio di cartografia numerica e modellistica idrogeologica ed è un centro di competenza del Dipartimento di Protezione Civile Nazionale. Opera già dal 1991, ma dal 2005 in particolar modo è centro di competenza nazionale del dipartimento di Protezione Civile".

Dalla teoria alla pratica: gestire gli scenari ELF

Il percorso formativo è stato progettato per rispondere con precisione alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalla fragilità del territorio italiano. Il focus è sugli eventi ELF (Earthquake, Landslide, Flood), ovvero terremoti, frane e alluvioni. "Questo master mira a formare degli esperti del settore in grado di gestire tutta la situazione emergenziale legata ai rischi naturali ed in particolar modo ai terremoti, alle frane e alle alluvioni", sottolinea la Professoressa Capparelli. L’iter didattico non si limita alla teoria, ma si divide in due fasi cruciali: la prima dedicata al riconoscimento e all'evoluzione degli eventi, la seconda orientata all'acquisizione di competenze specifiche per la valutazione del danno e la mitigazione del rischio.

Formazione gratuita per i professionisti del futuro

L'importanza sociale e scientifica ha permesso l'ottenimento di finanziamenti strategici attraverso i “Patti Territoriali dell'Alta Formazione per le Imprese", promossi dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR). Questa sinergia garantisce l'accesso gratuito al percorso, abbattendo le barriere economiche per i talenti più meritevoli. Secondo la Professoressa Capparelli, l'iniziativa è fondamentale "per anche allinearci a delle politiche di adattamento globali che vogliono degli esperti del settore più sempre più focalizzati a gestire, a riconoscere gli scenari di evento e quindi a gestire gli scenari di rischio per mitigarne gli effetti al suolo". Il risultato è un profilo professionale pronto a operare con autorevolezza all'interno di un sistema nazionale sempre più orientato alla resilienza.

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