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Turismo: "Promuovere la crescita del cicloturismo con investimenti infrastrutturali e formazione specifica"
19/05/2026
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La vicepresidente di FT Turismo, Emanuela D'Aversa (nel riquadro), sottolinea la centralità del cicloturismo in considerazione dell'aumento dei flussi turistici che incidono sul mondo produttivo: 25 milioni di presenze e oltre 6 miliardi di impatto economico. "La sostenibilità è un'opportunità competitiva e il cicloturismo ne è la dimostrazione più concreta". Si esprime in questi termini Emanuela D'Aversa, vicepresidente di FT Turismo, sottolineando l'impegno della Federazione per una serie di misure volte a promuovere e incentivare la filiera del turismo sostenibile. Un'azione supportata dagli ultimi numeri sul cicloturismo, realizzati a fine marzo da Isnart-Unioncamere per il rapporto "Viaggiare con la bici 2026", che hanno certificato 25 milioni di presenze cicloturistiche e un impatto economico di oltre 6 miliardi nel 2025.  "Chiediamo - precisa Emanuela D'Aversa - incentivi per le imprese ricettive e di servizio che investono nell'accoglienza ciclistica certificata, ma anche il sostegno alla formazione degli operatori turistici per rispondere alle aspettative di una domanda sempre più sofisticata. Il cicloturismo rigenera il sistema turistico, perché il visitatore, beneficiando di un percorso lento e attento, si ferma nei borghi, frequenta i mercati artigianali, sceglie strutture a misura d'uomo. In questo modo si valorizzano le economie locali". Nell'ambito dell'investimento nelle ciclovie turistiche, secondo quanto monitorato dalla Fondazione Openpolis sul portale dedicato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (con dati aggiornati all'ottobre scorso), il rafforzamento della mobilità ciclistica in Italia, tema che include il piano nazionale delle ciclovie, prevede un importo complessivo di circa 657 milioni di euro tra risorse del PNRR e altri fondi per 184 progetti distribuiti sul territorio nazionale. Nel dettaglio per le ciclovie urbane sono previsti 149 progetti per 244 milioni di euro - pagamenti al 42% - e altri 35 per 413 milioni di euro per le ciclovie turistiche, con pagamenti al 23%. Previsti 570 km di piste ciclabili urbane e metropolitane e circa 1.250 km di piste ciclabili turistiche. "Riteniamo prioritario incentivare la spesa dei fondi - prosegue la vicepresidente - per promuovere la crescita del settore che vive certamente dei progetti delle grandi ciclovie nazionali, con diversi tratti già attivi, ma anche della diffusione e della manutenzione delle reti ciclabili in ambito urbano e metropolitano. In passato, nel giugno del 2024, la Corte dei Conti aveva già evidenziato ritardi, sottolineando le difficoltà di spesa delle risorse messe a disposizione. Ci auguriamo che non vengano tradite queste straordinarie prospettive di sviluppo per il turismo italiano in vista delle prossime scadenze". Nel comparto operano circa 800 imprese attive nel noleggio bici con oltre 1.600 unità locali operative. Una filiera che beneficia sul mercato di un'attenzione trasversale, dal mondo del lusso agli ostelli, proponendo ormai percorsi calibrati sulle esigenze dei turisti. "È una filiera di ampio respiro - aggiunge D'Aversa - e, in quest'ottica, diventano necessarie delle politiche di sostegno su misura che incidano concretamente sulle diverse tipologie di imprese coinvolte: dal noleggio, riparazione e commercio al dettaglio di biciclette all'ospitalità e alle strutture ricettive. Il cicloturismo può servire a destagionalizzare il turismo ed è una leva di sviluppo anche per rigenerare le aree interne, a volte tagliate fuori dai grandi flussi".

 

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