Prima ancora di attraversare una strada da soli, i bambini possono imparare che ogni spazio pubblico ha regole, segnali, tempi e responsabilità. È questo il senso dell’esperienza educativa, civica e stradale, vissuta dai piccoli dell’Asilo Nido comunale del plesso Regina, che hanno partecipato ad un percorso pensato per avvicinarli, in modo semplice e coinvolgente, ai primi comportamenti di sicurezza.
MASSIMA SINERGIA CON STAZIONE CARABINIERI E POLIZIA LOCALE
È quanto fa sapere la Teresa Pia Renzo, direttrice della Cooperativa Magnolia che gestisce il servizio educativo per l’infanzia, ringraziando i Carabinieri della locale Stazione per aver accolto l’iniziativa e la Polizia Locale per la disponibilità, la professionalità e l’attenzione dedicate ai bambini. La presenza delle Forze dell’Ordine – evidenzia la pedagogista – ha reso ancora più significativa un’attività pensata per trasformare la sicurezza stradale in esperienza concreta, gioco educativo e primo incontro con il valore delle regole.
UNA GIORNATA TRA SEGNALI, SEMAFORI E STRISCE PEDONALI
Durante l’attività, svoltasi nel centro sportivo comunale di via Pezzullo, i bambini hanno scoperto i primi elementi dell’educazione stradale: segnali, semafori, attraversamenti pedonali e comportamenti corretti da assumere quando si cammina negli spazi urbani. Un percorso costruito con linguaggio adatto alla loro età, capace di trasformare una regola in esperienza e una nozione in gioco educativo.
BAMBINI COME PICCOLI PEDONI CONSAPEVOLI
Accompagnati dagli adulti e guidati dagli operatori presenti, i piccoli si sono trasformati in pedoni attenti e curiosi, sperimentando in modo diretto l’importanza di fermarsi, osservare, attendere e riconoscere i segnali principali. Una modalità semplice ma efficace per introdurre comportamenti corretti fin dalla primissima infanzia.
RENZO: EDUCARE ALLA STRADA SIGNIFICA EDUCARE ALLA VITA COMUNITARIA
Imparare a rispettare tempi e spazi – aggiunge la direttrice – significa iniziare a comprendere che le regole non sono ostacoli alla libertà, ma strumenti di protezione. Anche un bambino molto piccolo può interiorizzare comportamenti corretti se l’adulto sa tradurli in esperienza concreta. E se tutto parte dalla strada è ancora più semplice perché - conclude Teresa Pia Renzo - educare alla strada, in fondo, significa educare alla vita comunitaria: sapere dove fermarsi, quando aspettare e come rispettare il cammino degli altri.
LA PATENTE DEL BRAVO CITTADINO E IL DONO DEI BAMBINI
A conclusione dell’esperienza all’aria aperta, vissuta insieme ai genitori, le Forze dell’Ordine hanno consegnato ai bambini la Patente del Bravo Cittadino, riconoscimento simbolico per aver partecipato con attenzione e curiosità al percorso di educazione stradale. I piccoli, a loro volta, hanno voluto ringraziare i Carabinieri con un lavoretto dipinto su tela, accompagnato da una frase semplice e significativa: Ai nostri Carabinieri. Grazie per l’attenzione e la gioia con cui ci avete accompagnato nel nostro percorso di educazione stradale. Un gesto di affetto e riconoscenza che
ha reso ancora più forte il legame tra bambini, famiglie e istituzioni del territorio.