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Premio Sila ’49, da oggi il weekend conclusivo con Fresu, Nucci, Greco, Delogu e Montanari
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Il Premio Sila ’49 annuncia i vincitori della XIV edizione e porta al centro del dibattito culturale nazionale tre traiettorie diverse e complementari: la letteratura come conoscenza e passione, il pensiero critico sulla pace, la musica come linguaggio universale e responsabilità civile.

Il Premio Sila 2026 per la Letteratura va a Matteo Nucci per Platone. Una storia d’amore edito da Feltrinelli. Il Premio Sila 2026 per la Saggistica “Marta Petrusewicz” viene assegnato a Tommaso Greco per Critica della ragione bellica edito da Laterza. Il Premio Sila alla Carriera 2026 è conferito a Paolo Fresu (nella foto), una delle figure più autorevoli della musica italiana e internazionale, protagonista di una lunga ricerca artistica capace di intrecciare jazz, identità, memoria e impegno civile.

La cerimonia di premiazione si terrà domenica 7 giugno, alle 18.30, a Palazzo Arnone, a Cosenza, con la conduzione della giornalista e scrittrice Ritanna Armeni. Nella stessa giornata, alle 11.30, Paolo Fresu terrà la lectio magistralis dal titolo “Le radici e le ali. È dalla terra che si spicca il volo”.

Matteo Nucci vince il Premio Sila Letteratura

Con Platone. Una storia d’amore, Matteo Nucci firma un romanzo che restituisce Platone alla sua dimensione più umana, prima ancora che monumentale: Aristocle, il ragazzo che diventerà filosofo, atleta, allievo di Socrate, uomo attraversato dall’eros, dalla conoscenza, dalla perdita, dalla passione per il pensiero.

Secondo la Giuria del Premio Sila, il libro è «una scommessa vinta sulla letteratura, nel segno di un’idea della conoscenza permeata di passione, amicizia e sentimento del tempo». Nucci, scrittore e studioso di filosofia antica, conferma con questo romanzo una ricerca narrativa capace di rendere il mondo classico materia viva, interrogazione del presente, racconto delle origini del pensiero occidentale.

Platone. Una storia d’amore è anche nella dozzina del Premio Strega 2026, ulteriore riconoscimento a un’opera che unisce rigore, invenzione letteraria e forza divulgativa.

A Tommaso Greco il Premio saggistica “Marta Petrusewicz”

Il Premio saggistica “Marta Petrusewicz” viene assegnato a Tommaso Greco per Critica della ragione bellica, un libro che interviene su uno dei nodi decisivi del nostro tempo: il rapporto tra guerra, pace, democrazia e responsabilità politica.

La Giuria ha premiato l’opera perché offre «uno sguardo innovativo, e insieme profondamente radicato nella più importante tradizione filosofica occidentale, sulla pace» e perché «chiarisce la relazione fondamentale tra tenuta degli assetti democratici e mantenimento della pace».

Professore ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Pisa, direttore del Centro Interdipartimentale di Bioetica e docente di Teoria dei Peace Studies alla Scuola Superiore Sant’Anna, Greco propone una riflessione che rovescia la prospettiva dominante: non pensare la pace a partire dalla guerra, né come semplice esito del conflitto, ma come principio politico, giuridico e umano da cui ripartire.

Paolo Fresu Premio Sila alla Carriera

Il Premio Sila alla Carriera 2026 è conferito a Paolo Fresu, trombettista, compositore, fondatore del festival Time in Jazz, artista tra i più riconosciuti della scena musicale europea.

La Giuria lo definisce «una voce ormai classica della musica e dell’intera cultura contemporanea italiana», sottolineando la profondità di una carriera che ha saputo tenere insieme ricerca musicale, radicamento nella propria terra, apertura internazionale e impegno civile.

Dalla Sardegna ai palcoscenici di tutto il mondo, Fresu ha costruito un linguaggio inconfondibile, attraversando oltre quattrocentocinquanta registrazioni e collaborazioni con artisti come Michael Nyman, Uri Caine, Carla Bley, Steve Swallow, Ralph Towner, Peter Gabriel, Ornella Vanoni. Accanto all’attività artistica, ha sempre coltivato una forte attenzione ai temi sociali, alla difesa dei diritti, al dialogo tra culture, alla musica come strumento di relazione e cambiamento.

Il programma del weekend conclusivo

Il weekend conclusivo del Premio Sila ’49 si aprirà oggi venerdì 5 giugno, alle 18.30, a Cosenza, a Villa Vecchia, con la presentazione di Critica della ragione bellica. Dialogheranno con Tommaso Greco lo storico Piero Bevilacqua, giurato del Premio Sila, e il politologo Francesco Raniolo dell’Università della Calabria.

Sabato 6 giugno, alle 17.30, a Camigliatello Silano, nella sede della Fondazione Premio Sila, si terrà “La Storia di Marta Petrusewicz”, omaggio alla storica di origine polacca, componente della giuria del Premio Sila sin dalla prima ora, scomparsa nel 2026. Interverranno Paolo Perri, Leandra D’Antone, Paul Corner e Magdalena Wrana.

Alle 18.30 seguirà “La continuità del male”, incontro con Tomaso Montanari, storico dell’arte e rettore dell’Università per Stranieri di Siena, in dialogo con Enzo Paolini, presidente della Fondazione Premio Sila.

Domenica 7 giugno, a Palazzo Arnone – Galleria Nazionale, la giornata conclusiva vedrà alle 11.30 la lectio magistralis di Paolo Fresu e alle 18.30 la cerimonia di premiazione della XIV edizione.

La giuria

La Giuria del Premio Sila ’49 è composta da Amedeo Di Maio, presidente, Piero Bevilacqua, Francesco Maria Greco, Nicola Lagioia, Valerio Magrelli, Tomaso Montanari, Anna Salvo, Emanuele Trevi e Massimo Veltri.

Il Premio Sila ’49

Nato nel 1949 a Cosenza, il Premio Sila è uno dei più antichi premi letterari italiani. Alla prima edizione la Giuria fu presieduta da Leonida Répaci e coinvolse figure come Carlo Levi, Concetto Marchesi, Corrado Alvaro e Luigi Russo. Nel corso della sua storia il Premio ha incrociato alcune delle voci più autorevoli della cultura italiana, da Giuseppe Ungaretti a Carlo Bo, da Walter Pedullà a Rosario Villari, fino ai molti autori premiati nelle edizioni più recenti.

Rinato nel 2012 come Premio Sila ’49, il riconoscimento conferma oggi la propria vocazione: promuovere opere capaci di leggere il presente, alimentare il pensiero critico, valorizzare la letteratura, la saggistica, la cultura civile e il dialogo tra linguaggi.

Diretto da Gemma Cestari, il Premio Sila ’49 è promosso dalla Fondazione Premio Sila.

 

 

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