|
Commissione del concorso per 349 infermieri, gli OPI calabresi: “Scelte inadeguate, si riveda la delibera”
09/06/2026 |
Attualitą
|
|
|
 |
|
 |
09/06/2026
Un giovanissimo talento della scherma italiana, che sta già ...
|
|
 |
09/06/2026
La Pirossigeno Cosenza comunica che si conclude il percorso sportivo ...
|
|
 |
09/06/2026
L’odore dell’olio dei pistoni di una tromba, una custodia ...
|
|
 |
09/06/2026
Per la quinta volta l’angiologo siciliano Giovanni Alongi si ...
|
|
 |
09/06/2026
Il Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche ...
|
|
|
 |
|
 |
29/04/2026
n data odierna, 29 Aprile 2026, militari del Comando Provinciale ...
|
|
 |
14/04/2026
Cosenza, Consiglio comunale aperto sulla gestione dello stadio San ...
|
|
 |
21/11/2025
Anas ha svolto una simulazione di intervento di soccorso mediante ...
|
|
 |
30/09/2025
Lunedi 29 Settembre si è tenuto presso il Nuovo Cinema San ...
|
|
 |
13/09/2025
Nella giornata di ieri si sono concluse le operazioni ad alto impatto ...
|
|
|
|
|
|
|

Il Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Calabria interviene con una presa di posizione ufficiale sulla composizione della Commissione esaminatrice del concorso per 349 infermieri a tempo indeterminato bandito da Azienda Zero. In una comunicazione indirizzata al Direttore Generale Ing. Gandolfo Miserendino, al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e alla Presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli, gli OPI esprimono profondo disappunto per le modalità con cui sono stati individuati i componenti della Commissione, contestando l’assenza di coinvolgimento dell’ente rappresentativo della professione infermieristica.Il Coordinamento ricorda che gli Ordini sono enti pubblici sussidiari dello Stato, titolari per legge della rappresentanza e tutela della professione, e che da anni collaborano con le aziende del SSR calabrese. Proprio per questo, la mancata interlocuzione nella fase preparatoria della procedura viene definita “incomprensibile” e in contrasto con i principi di valorizzazione delle competenze professionali richiamati dall’art. 35 del d.lgs. 165/2001.Il nodo più critico riguarda la qualificazione dei commissari nominati. Gli OPI segnalano che almeno due componenti designati non risultano in possesso di laurea, pur dovendo valutare candidati tutti laureati. Una condizione definita “paradossale”, che rischia di minare la credibilità della selezione e di contraddire il principio di competenza tecnica richiamato dalla giurisprudenza amministrativa. A ciò si aggiungono dubbi sulla specializzazione del Presidente della Commissione, un medico gastroenterologo, figura ritenuta non coerente con le materie oggetto del concorso secondo quanto previsto dal DPR 220/2001.Il Coordinamento sottolinea inoltre che la Calabria dispone di un ampio patrimonio accademico e scientifico nel campo delle Scienze infermieristiche: professori ordinari e associati, ricercatori universitari, docenti con curricula consolidati nelle discipline cliniche, organizzative e metodologiche. Professionisti che avrebbero potuto elevare il livello tecnico della Commissione, anche attraverso la figura dell’esperto aggiunto prevista dal regolamento aziendale. Una scelta che, secondo il Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Regione Calabria guidato da Fausto Sposato (nella foto), avrebbe garantito maggiore qualità nella valutazione delle prove, maggiore aderenza agli standard nazionali e maggiore credibilità agli occhi dei candidati.Il Coordinamento osserva inoltre che, in altre regioni considerate virtuose, una Commissione priva di adeguata qualificazione non sarebbe stata neppure ipotizzata. Da qui l’invito a riconsiderare l’impostazione adottata, anche alla luce della possibilità – non esplorata – di individuare Presidenti di Commissione tra i Direttori di Struttura Complessa dell’area infermieristica presenti in altre regioni italiane.Alla luce di tali rilievi, gli OPI calabresi chiedono ad Azienda Zero di revocare e riformulare la delibera n. 126 del 5 giugno 2026, adottando criteri pienamente rispettosi della legge, della professionalità e dell’interesse pubblico. Sollecitano inoltre l’avvio di un tavolo istituzionale di confronto per definire criteri condivisi nella scelta dei commissari dei concorsi infermieristici e chiedono che siano trasmessi entro trenta giorni i curricula dei commissari già nominati per le valutazioni di competenza.
Il Coordinamento, con Sposato, conclude riservandosi ogni ulteriore iniziativa, incluse eventuali segnalazioni agli organi di vigilanza, qualora non dovesse pervenire un riscontro adeguato. L’appello finale è alla collaborazione istituzionale, nell’interesse della qualità del Servizio sanitario regionale e della professione infermieristica calabrese.
|
|
|
|
|
|
|
|