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TRADIZIONI ARTIGIANE, AL MAM ESPOSTO UN ANTICO TORCHIO
16/02/2015
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Attualità
 

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Il MAM - cuore della Rete Museale Provinciale - persegue la specifica missione di rintracciare e ricostruire, valorizzandole, le tradizioni artigiane del territorio calabrese riconnettendole ai più noti scenari di ambito nazionale. In continuità con le mostre temporanee sulla storia e lavorazione del legno, della ceramica, dei tessuti e dell’oro e con quelle che il Museo ha in programma di realizzare nella prossima programmazione (in primis sulla Pietra), molta attenzione si sta dedicando all’implementazione della raccolta del Museo sulle tradizioni artigianali-artistiche. Una raccolta che si costituisce grazie alla disponibilità di tanti artisti, artigiani e Direttori di Musei del territorio cosentino attraverso concessioni in comodato d’uso gratuito di opere e attrezzature. Rientra in questo piano di rafforzamento dell’identità del Museo e del suo aspetto esperienziale l’allestimento di una sezione sulle “lavorazioni artigiane” che farà seguito a quella sulle “risorse naturali”, nell’ambito della quale il maestro Leonardo De Dominicis di Cariati ha montato, concedendolo in prestito al MAM, un suo antico tornio in legno a pedali. Uno dei pochi ancora funzionanti sul territorio. Il signor De Dominicis appartiene ad una antica generazione di vasai e ci ha raccontato che quando, bambino di 9 anni iniziò a lavorare l’argilla, a Cariati esistevano numerose fornaci mentre oggi resta lui l’ultimo erede di questa antichissima tradizione che affonda le radici in epoca pre-ellenica e si sviluppa nell’antichità come nell’età moderna. De Dominicis, mentre monta sapientemente il bel tornio a pedali realizzato a mano dai suoi antenati, ci racconta che quando aveva 10 anni, avendo il padre ricevuto una cospicua commissione, era arrivato a realizzare centinaia e centinaia di piccoli vasetti in un solo giorno. A 20 anni inizia a lavorare da solo, lavora anche a Marsiglia, a Milano e a Firenze in aziende di ceramica e il suo sogno è quello di creare una piccola impresa nella sua terra sfruttando l’argilla locale. “Oggi però l’argilla si compra nei sacchetti” -ci dice- eppure abbiamo montagne di argilla bianca e rossa che si potrebbero ancora sfruttare”. Il Museo tiene molto a questo tema, perché ogni mostra che qui è stata realizzata ha sempre preso le mosse dalla risorsa naturale del territorio (le miniere d’argento, la pietra locale, la ginestra e la seta, il legno del “Gran bosco della Sila”) per una valorizzazione congiunta di ambiente, artigianato e patrimonio artistico. La direttrice del MAM, Anna Cipparrone, ha voluto ringraziare pubblicamente il signor De Dominicis per il prestito del tornio “sul quale lui stesso ha effettuato delle dimostrazioni agli studenti e ai visitatori del Museo nel corso della mostra Ceramica. Storia di un’arte promettendoci di continuare a farlo, e continua nella sua ricerca sul territorio della provincia di Cosenza delle testimonianze materiali e immateriali del passaggio dell’artigiano da artifex ad artista”.
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