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RENDE, MANIFESTAZIONE PER DIRE NO AL RADDOPPIO DEL DEPURATORE
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Riceviamo e pubblichiamo

L’Associazione Ambientalista Crocevia unitamente al comitato Ro.Mo.Re, visti i disagi denunciati dai cittadini di tutte le contrade limitrofe al depuratore Consortile di C.da Coda di Volpe in Rende, Vi invitano a partecipare alla manifestazione che si terrà mercoledì 25 luglio dalle ore 17:00  di fronte l’impianto di depurazione di C.da Coda di Volpe  per gridare tutti insieme “ NO AL RADDOPPIO DEL DEPURATORE DI RENDE” per i seguenti motivi:

  1. L’ impianto di Coda di Volpe è stato costruito su un’area destinata a contenere anche un inceneritore, chiuso nel 1998, perché inquinava. Tale sito è stato segnalato al Ministero dell’Ambiente e inserito fra le priorità nazionali che necessitano di interventi di bonifica e ripristino ambientale”. Ad oggi il sito non è mai stato bonificato.
  2. Con ordinanza n°1184 del 18/04/2000 del Commissario Straordinario Emergenza Ambientale della Regione Calabria, il Comune di Rende sul PRG aveva classificato l’area in questione come: “area da bonificare e da destinare a parco urbano”.
  3. La concessione edilizia n° 141 a sanatoria, risulta priva del parere della Soprintendenza, perché quella a cui si fa riferimento nella stessa (Decreto Presidente Giunta Regionale n° 997 del 27/04/1983) si riferisce ad un progetto diverso.
  4. Quanto indicato al punto 3 è confermato dal verbale di sopralluogo della Soprintendenza dell’8/10/1994, dove  tra le altre cose si segnala la mancanza delle distanze previste dalla legge dal vicino fiume Crati e del Torrente Settimo.
  1. Nel 2003, il Comune di Rende, con delibera n.6 del 03/03/2003, ha modificato la destinazione urbanistica dell’area in questione, trasformandola in zona agricola e senza tenere conto di quanto già stabilito dallo stesso Ente nel 2000.
  2. Il compost classificato rifiuto dai tecnici nominati dalla Procura di Cosenza, è stato prima interrato e poi riutilizzato per coprire la discarica 2B, posta nel recinto del Depuratore dove si presume debbano essere costruite le altre vasche necessarie per il raddoppio dell’impianto.

Alle ultime affermazioni da parte  del neo Ministro dell’Ambiente Dr Sergio Costa “ CHI INQUINA  E’ UN MAFIOSO”, l’Associazione CROVEVIA aggiunge che “CHI STA ZITTO E’ COMPLICE DEI MAFIOSI”.

Vi aspettiamo numerosi per tutelare il diritto alla salute nostra e dei nostri figli.

f.to Il Presidente

    Avv. Francesco Palummo

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