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FESTEGGIAMENTI DELLA MADONNA DEL PILERIO, MOVIMENTO NOI: ''APRITE IL CENTRO STORICO''
31/08/2018 |
Attualitą
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Oggi inizia la Festa in onore della Madonna presso la Cattedrale di Cosenza, in occasione del 30º centenario della proclamazione della Madonna del Pilerio a patrona dell’Arcidiocesi di Cosenza e Bisignano. Ogni giorno, fino all’8 Settembre, si susseguiranno celebrazioni presso la Chiesa Cattedrale ma, l’accesso al Duomo è fortemente limitato ai fedeli per via dell’istituzione della ZTL (zona traffico limitato). Non è pensabile, che 400mila fedeli della provincia ecclesiastica debbano chiedere il permesso al Sindaco di Cosenza per andare a pregare o che disabili, ammalati, sofferenti e anziani fedeli, debbano valicare il Corso Telesio a piedi, per fruire di un diritto sancito dalla Costituzione Italiana. Il Centro storico di Cosenza – afferma il Movimento cattolico NOI - risulta praticamente chiuso in tutte le sue strade principali e oggi la festa della Madonna del Pilerio sarà per la prima volta, una festa del tutto particolare perché molti fedeli non potranno raggiungere la Cattedrale, nel cuore del Centro Storico. Le scelte scellerate di questa amministrazione, oggi ledono anche i diritti costituzionali all’arricchimento spirituale e producono danni irreparabili condizionando anche questi giorni sacri. Ad una politica di abbandono si era già aggiunta la politica del danno economico, ma oggi viene perpetuato anche il danno al culto e il Sindaco Occhiuto si rende in questo modo colpevole moralmente di voler inibire questo diritto ai Cittadini del Territorio cosentino e non solo. Speravamo in un atto di umiltà del sindaco e dell’Assessore al centro storico, in occasione di questo grande evento religioso cristiano. Purtroppo, non si ha notizia di questa indispensabile auspicata sospensione. Per questo, chiamiamo tutti i cattolici a raccolta in cattedrale, per pregare a favore della conversione di questi amministratori che stanno creando danni, non solo alla Città Storica di Cosenza, ma, a quanto pare, ambiscono a crearne di più grossi alla Calabria.
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