COSENZA1SPECIAL.it

 

CINZIA FALCONE: '' NON AVREI POTUTO FARE DIVERSAMENTE ''
03/01/2020
|
 

20/01/2020
Nel corso della seduta della Commissione consiliare Bilancio, ...

20/01/2020
Accogliendo l’invito dell’associazione FIDAPA BPW Italy ...

20/01/2020
GLI IMPRENDITORI DEL TURISMO: BASTA PROMESSE, SI PASSI AI ...

20/01/2020
A causa di un sinistro con colpa l’1,38% degli assicurati ...

11/01/2020
Il leader della Lega Matteo Salvini ha partecipato a Rende (CS) ad un ...

14/12/2019
Conferenza stampa del tecnico rossoblù alla vigilia di ...

07/12/2019
Conferenza stampa del tecnico rossoblù all'antivigilia di ...

28/11/2019
  Conferenza stampa del tecnico rossoblù, alla vigilia di ...

(Ansa)  "Non avrei potuto fare diversamente. Da tempo sono impegnata nel sociale e spesso mi è capitato di pronunciare frasi del tipo: 'In questa terra dobbiamo scegliere da che parte stare subito!'. Ecco, questa volta, ho capito che toccava a me". E' quanto afferma in un'intervista alla Gazzetta del Sud, Cinzia Falcone, l'imprenditrice dalla cui denuncia è scaturito l'arresto del prefetto di Cosenza Paola Galeone posta ai domiciliari per il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità. "Passare dalle parole ai fatti - aggiunge Falcone - non è semplice soprattutto quando ci si trova davanti ad un prefetto della Repubblica. Il giorno prima, però, avevo ascoltato l'intervista al procuratore Gratteri in cui invitava i calabresi a ribellarsi e questo ha determinato in me ulteriormente la volontà di dissentire e dire no a una ingiusta richiesta". L'imprenditrice parla dei rapporti con il prefetto e dell'imbarazzo provato davanti alla proposta: "Ho poi pensato che si trattava solo di una persona non dello Stato". Ho conosciuto il prefetto Galeone - prosegue l'imprenditrice cosentina - quando si è insediata. Poi, in occasione della giornata internazionale sulla violenza contro le donne mi è stato proposto, visto l'impegno nel settore con la mia associazione Animed, di collaborare alla realizzazione di un evento occupandomi di contattare le scuole e di moderare la manifestazione. Cosa che ho fatto senza compenso alcuno. Ero fiera che la Prefettura, dunque lo Stato, ci avesse coinvolti in questo incontro". "Non ho realizzato subito - aggiunge ancora Cinzia Falcone nell'intervista - che mi si stava facendo una proposta illegale. Eravamo nel Palazzo di Governo, ho impiegato qualche ora per realizzare che non era un'errata deduzione. Fino a quel momento avevo sempre ammirato e nutrito stima per la dottoressa Galeone. Ma il confronto con la mia famiglia mi ha aiutato, invece, a capire la gravità di quanto mi era stato proposto. E non ho esitato a denunciare. Sono consapevole che esistono poteri forti ma sono consapevole anche che esiste uno Stato forte. Io ho scelto di stare dalla parte dello Stato".

Foto dalla rete

Commenta

 


Contatta la Redazione di Cosenza1Special.it
info@cosenza1special.it - Fax 0984 - 1801110

Privacy Policy

© Copyright 2015 - COSENZA1SPECIAL.ITy
Registrazione Tribunale di Cosenza n.7 del 10/09/2012
Direttore Responsabile Osvaldo Morisco