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Cosenza, sottoscritta la convenzione per le attività del progetto “Famiglie al centro”
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Il Comune di Cosenza, capofila dell’Ambito territoriale Sociale n.1, ha sottoscritto, con l'Associazione Nemesi A.C.E.S., aggiudicataria della relativa procedura di gara, la convenzione per lo svolgimento delle attività finalizzate alla realizzazione del progetto “Famiglie al Centro”, finanziato dal Fondo Nazionale per le politiche della famiglia. 

A darne notizia è il Sindaco Franz Caruso insieme all'Assessore al welfare Veronica Buffone.

La proposta dell'Associazione Nemesi A.C.E.S. che ha partecipato alla procedura di gara negoziata per l'affidamento del servizio e diretta alla realizzazione di un Centro per le famiglie, è stata ammessa al finanziamento per un valore di 50 mila euro. 

Il Centro per le Famiglie, situato presso la sede dell’Associazione “Nemesi”, in via 24 Maggio n. 28/D a Cosenza, è rivolto a tutte le famiglie, ai minori e agli adolescenti residenti nei comuni dell’Ambito Territoriale Sociale (A.T.S.) di Cosenza, con particolare riferimento alle famiglie nei primi mille giorni di vita e alle famiglie multiproblematiche. 

Il progetto vedrà il personale impegnato oltre che presso la sede centrale, anche in modalità domiciliare ed itinerante con l'obiettivo di valorizzare le peculiarità territoriali, in piena collaborazione con la rete dei servizi territoriali. 

Il Sindaco Franz Caruso e l'Assessore Buffone hanno sottolineato l'importanza del progetto, ringraziando tutti i Sindaci dell'Ambito Territoriale Sociale, ma anche la dottoressa Sofia Vetere, Elevata Qualificazione del settore welfare e tutti i professionisti dello stesso settore, per il risultato conseguito.

“I principali bisogni dell’utenza che il Centro per le famiglie dovrà soddisfare – rimarcano Franz Caruso e Veronica Buffone - vanno dall'area meramente informativa e orientativa a quella socio-sanitaria, educativa e relazionale, al sostegno alla coppia e alla genitorialità, alla mediazione familiare, alla tutela dell'infanzia e alla transizione all'adultità fino alla solidarietà generazionale. Il progetto si propone l'obiettivo di innovare e uniformare le pratiche di intervento nei confronti di famiglie vulnerabili, nelle quali i minori sono spesso esposti a diverse forme di negligenza, e di prevenire il rischio di maltrattamenti e il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare, articolando in maniera coerente fra loro i diversi ambiti di azione coinvolti intorno ai bisogni del minore, tenendo in considerazione sia la prospettiva dei genitori che quella degli stessi bambini. 

Altro obiettivo del programma – hanno aggiunto il Sindaco Franz Caruso e l'Assessore al welfare Veronica Buffone - è quello di garantire uniformità e equità nella presa in carico dei bambini che provengono da famiglie che “faticano” a rispondere ai loro bisogni evolutivi, privilegiando lo sviluppo delle risposte sociali e delle capacità genitoriali attraverso una presa in carico intensiva e il pieno coinvolgimento dei genitori e dei bambini nella costruzione del progetto di cura e, allo stesso tempo, favorendo la collaborazione tra tutti gli attori professionali e non, presenti nel contesto di vita del bambino”.

Il centro avrà la funzione anche di potenziare i servizi in essere e di raccoglierli in un unico centro polivalente per le famiglie. 

Uno degli scopi del progetto è quello di rafforzare in particolare il programma P.I.P.P.I., il Programma di Intervento per la Prevenzione della Istituzionalizzazione, al fine di perseguire un approccio innovativo di accompagnamento delle famiglie basato su dispositivi di intervento messi in campo con i servizi sociali, come l'attivazione di uno Sportello Informativo. Particolare attenzione verrà data agli eventuali fenomeni di violenza intra familiare, così da poter inviare ed accompagnare la persona ai servizi specialistici presenti sul territorio.

Gli incontri con lo sportello informativo rappresentano un’opportunità fondamentale per le famiglie per acquisire conoscenze, strumenti e consapevolezza su varie tematiche legate alla vita familiare. L'accesso al servizio è gratuito ed è riservato ai nuclei familiari residenti nei Comuni dell’Ambito Territoriale n.1 di Cosenza a seguito di segnalazione da parte del Servizio Sociale dei Comuni appartenenti all’Ambito stesso e/o su libera iniziativa dei nuclei che ritengono utile accedere ai servizi offerti dallo Sportello. 

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