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«Jerakarni» operazione antimafia che restituisce senso di sicurezza alla comunità
11/04/2026
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La Polizia di Stato, che ieri ha compiuto 174 anni dalla sua fondazione, continua ad ottenere risultati eccellenti nel contrasto alla criminalità, merito esclusivo del sacrificio e della professionalità dei colleghi che nonostante la carenza di organico, che li porta ad effettuare turni di servizio massacranti, lavorano con immutato entusiasmo fino alla conclusione delle indagini. Fra le note di plauso per la brillante operazione antimafia condotta della Squadra Mobile di Vibo Valentia – 54 misure cautelari a carico di soggetti appartenenti a un potente sodalizio ‘ndranghetistico radicato nel territorio delle Serre vibonesi – c’è quella del Sindacato Autonomo di Polizia, per voce del proprio segretario regionale Michele Granatiero, che esprime vivo apprezzamento al personale della Polizia di Stato che ha partecipato alla straordinaria operazione denominata "Jerakarni". Si è trattato di una complessa attività d'indagine svolta nei confronti di soggetti accusati di far parte di una ramificata struttura di 'ndrangheta dedita principalmente al traffico di droga, alle estorsioni e all'intestazione fittizia di beni, delitti tutti aggravati dal metodo mafioso, che oltre a pervadere il tessuto socio-economico del territorio delle preserre vibonesi, in cui è radicata da diversi decenni, ha ampliato il proprio raggio d’azione in altre aree del Paese. Abbiamo apprezzato i ringraziamenti che la Polizia di Stato ha ricevuto dagli inquirenti e da diversi politici ma questa organizzazione sindacale intende evidenziare le grandi qualità professionali dimostrate da tutti gli operatori coinvolti nelle indagini che hanno lavorato duramente e con costante dedizione alla riuscita dell'operazione in un territorio particolarmente ostile ed impervio per sua natura, da sempre battuto palmo a palmo, di giorno come di notte, da sodali di diverse fazioni che se lo contendono, anche avviando faide sanguinarie, pur di affermare la propria supremazia sui rivali antagonisti. E’ proprio la pericolosità del teatro operativo che merita la giusta valorizzazione delle attività condotte dalle donne e dagli uomini della Squadra Mobile di Vibo Valentia e della Squadra di P.G. del Commissariato di PS di Serra San Bruno, che nonostante l’elevato carico di lavoro non hanno mai mostrato segni di cedimento, operando sempre con elevata professionalità, spirito di abnegazione e sacrificio, al fine di garantire sicurezza e legalità e rinnovare nei cittadini la fiducia verso le istituzioni. Il SAP sottolinea che in questa operazione il lavoro svolto dalla Polizia di Stato, coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, ha dimostrato l’importanza di saper fare squadra a partire dal contributo fornito dal personale delle Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Serra San Bruno e da quello del Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Centrale” di Vibo Valentia che su richiesta del Signor Questore presidiano quotidianamente l’intero comprensorio delle Serre. Per tali ragioni, oltre al plauso convinto della nostra organizzazione sindacale per il grande lavoro svolto, ribadiamo con forza la necessità di un concreto ed immediato rafforzamento degli organici a partire proprio dal Commissariato che conta una carenza di almeno dieci unità e del Reparto Prevenzione ove la carenza risulta superiore alle quindici unità,; tutto ciò determina l’impossibilità di mettere su strada ogni giorno circa dieci pattuglie che garantirebbero un maggiore controllo del territorio della provincia vibonese che purtroppo sappiamo essere tra quelle a più alta densità mafiosa. Proprio in questa ottica – conclude Granatiero “Accogliamo con favore le dichiarazioni del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno On. Wanda Ferro che nel corso della cerimonia celebrativa del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato tenutasi a Reggio Calabria ha riferito della volontà del Governo di procedere con l’assunzione di circa 10mila unità di volontari in ferma prefissata da destinare ad attività di sicurezza e controllo del territorio. Si tratta di un’iniziativa importante che può portare ad una compensazione delle forti carenze organiche degli apparati di sicurezza, oltre a dare slancio e impulso alle azioni di contrasto alla criminalità diffusa e alla criminalità organizzata creando il presupposto indispensabile per la crescita e lo sviluppo sia economico che sociale ”.

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