Quanto sopra esposto avviene nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito
MONGIANA (VV) 14 aprile 2026 - Tre persone deferite alla Procura della Repubblica di Vibo per gravi difformità in un taglio boschivo. È quanto emerso da una attività di indagine effettuata dal Nucleo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia nelle scorse settimane. I militari durante un controllo nella frazione Marina del Comune di Vibo Valentia hanno accertato l’esecuzione di un taglio raso di un soprassuolo forestale dell’estensione di circa un ettaro costituito da alberi di alto fusto di eucalitto. Il taglio veniva eseguito in assenza di autorizzazione paesaggistica. Gli atti progettuali inerenti all’intervento di utilizzazione non corrispondevano alla reale situazione che i militari hanno trovato al momento del controllo. In particolare, il bosco veniva definito come governato a ceduo ma in realtà si trattava di alberi di alto fusto, con piante di diametro fino a 150 cm ed altezze fino a 30 metri. Una classificazione falsa che ha portato all’irregolare attività in quanto i tagli relativi ai boschi di alto fusto sono soggetti a preventiva autorizzazione regionale rilasciata dal competente settore che, secondo il regolamento forestale, non può prevedere il taglio raso.
Dopo gli accertamenti si è proceduto al deferimento alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia del committente, del rappresentante della ditta esecutrice dei lavori e del tecnico redattore del progetto. Inoltre, il committente e la ditta esecutrice sono stati sanzionati amministrativamente con importo di circa 4.800,00 euro.