"Cimitero delle falene è il nostro secondo lavoro. Come il precedente affonda le sue radici in temi sociali che si uniscono a un’introspezione selvaggia. Si discosta dal primo album Ventriloquo dando più aria alla linea vocale e fa parte di un percorso che porta al centro dell'attenzione il significato dei testi, non tralasciando l'attenzione sulla parte strumentale. Paralisi è il brano che troviamo più significativo, anche se teniamo molto a tutti, perché, oltre a chiudere un cerchio produttivo che abbraccia l'intero album, ha buttato le fondamenta per la costruzione del prossimo disco che abbiamo già iniziato a scrivere".