Storia e leggenda si fondono in un trionfo di identità e appartenenza
Si è tenuta questa mattina a Palazzo De Cardona, elegante edificio settecentesco dell’abitato antico di Morano, che diede i natali al Servo di Dio Carlo De Cardona – di cui è in corso il processo di beatificazione – la conferenza stampa di presentazione della XXI edizione della Festa della Bandiera. La manifestazione, organizzata dall’associazione “CultOur”, con il patrocinio del Comune di Morano, della Regione Calabria, della BCC Mediocrati e della Pro Loco, animerà il borgo nelle giornate di venerdì 29 e sabato 30 maggio prossimi. A fare gli onori di casa, in una soleggiata giornata di primavera accarezzata dalla soave fragranza del sambuco in fiore, il proprietario dell’immobile, Roberto Coscia De Cardona, al quale è toccato il compito di accogliere e salutare preliminarmente le personalità intervenute, e, in veste istituzionale, il sindaco Mario Donadio. L’incontro, introdotto e coordinato dal giornalista Pino Rimolo, ha visto avvicendarsi la professoressa Ines Ferrante, che ha riflettuto sugli aspetti simbolici della Festa, e le diverse autorità civili, locali, regionali e nazionali, tra cui il senatore Ernesto Rapani, i consiglieri regionali Elisabetta Santoianni e Luciana De Francesco, il commissario del Parco Nazionale del Pollino, Luigi Lirangi, il presidente del Gal Pollino, Domenico Pappaterra, il presidente della BCC Mediocrati, Nicola Paldino, il presidente del Federazione Italiana Tradizioni Popolari, Gerardo Bonifati. Nel corso dei lavori - ben gestiti dai dinamici sodali della CultOur, Katia Sartore, Roberto Coscia De Cardona, Francesco Maffei, Fedele Fuscaldo, operativi sino allo sfinimento in tutte le fasi della kermesse - sono stati evidenziati i molteplici aspetti della Festa: dalla dimensione storica e scenografica a quella sociale e civile. Ampio spazio è stato dedicato ai temi della coesione comunitaria, del ripopolamento dei borghi e delle iniziative legislative in itinere o già avviate a sostegno delle aree interne. Tutti gli interventi hanno restituito una visione di sviluppo saldamente ancorata alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, elementi che fanno di Morano, ma anche di tanti altri comuni calabresi, una destinazione turistica ricercata e apprezzata.
I principali appuntamenti della tornata 2026.
Venerdì 29 maggio, ore 17.30, dal Rione Giudea, prenderà il via il corteo dell’Universitas Murani. Alle 18.00 la Santa Messa con benedizione della Bandiera nella Chiesa San Bernardino, e alle 19.30 la cerimonia di investitura del Mastrogiurato nel limitrofo chiostro. Il codazzo si sposterà quindi in via Vigna della Signora per decretare l’apertura del mercato e delle osterie. A conclusione della prima serata, VI Edizione del Festival del Teatro di Strada a cura di Antonello Gialdino.
Sabato 30 maggio, ore 10.00, il regio tamburo batte lo Scaramuzzo. Nel pomeriggio (ore 19.00) dal Rione San Pietro si avvia il corteo del Castellano, seguito alle 19.45 da quello del Mastrogiurato, dal Rione Giudea. Momento culminante alle 20.30 in Piazza Almirante: l’incontro tra il Castellano e Mastrogiurato, la lettura dell’Instrumento e la consegna dell’Antica Bandiera. Seguiranno le esibizioni dei gruppi in costume (“Musici Arma Murani”, “Guerrieri di Petrafocu”, “Trombonieri Archibugieri ‘Senatore’” “Sbandieratori del Palio di Bisignano”) e l’annuncio della vittoria. Tra spari, danze e giochi, “Gala il Chiricocolo”. Scoppia la festa. Il corteo, ricomposto e completo, si dirige infine verso via Vigna della Signora per issare il vessillo sul cosiddetto “forno”.
«La Festa della Bandiera rappresenta per noi un autentico atto di resistenza culturale e civile» le parole del primo cittadino Mario Donadio. Attraverso le tradizioni riaffermiamo la nostra identità più genuina e al contempo lanciamo un messaggio di speranza per il futuro dei borghi e delle comunità. Grazie di cuore» ha chiosato il primo cittadino «a quanti si spendono, in modi diversi, per la realizzazione della rassegna, senza lesinare energie. Insieme, anche così, possiamo ridare linfa vitale alle pietre e continuare a modificare la narrazione della nostra terra». Il programma dettagliato e definitivo, gli aggiornamenti e ogni altra notizia saranno a breve disponibili sui profili Facebook e Instagram della CultOur.