COSENZA1SPECIAL.it

 

Return, il progetto che trasforma il centro storico di Rende in una residenza artistica a cielo aperto
29/05/2026
|
Attualitą
 

29/05/2026
Catanzaro, 29 maggio 2026. È aperto fino al prossimo 19 giugno ...

29/05/2026
"Con l’approssimarsi della stagione estiva e il ciclico ...

29/05/2026
Il Presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli (nella ...

29/05/2026
Si è tenuta questa mattina, nella cornice del foyer del Teatro ...

29/05/2026
Rigenerazione culturale, sociale e narrativa sono gli elementi ...

29/05/2026
Confermato il Consiglio di amministrazione del ...

29/04/2026
n data odierna, 29 Aprile 2026, militari del Comando Provinciale ...

14/04/2026
Cosenza, Consiglio comunale aperto sulla gestione dello stadio San ...

21/11/2025
Anas ha svolto una simulazione di intervento di soccorso mediante ...

30/09/2025
Lunedi 29 Settembre si è tenuto presso il Nuovo Cinema San ...

13/09/2025
Nella giornata di ieri si sono concluse le operazioni ad alto impatto ...

11/09/2025
Nella mattina dell’11 settembre 2025 i militari del Nucleo ...

Rigenerazione culturale, sociale e narrativa sono gli elementi principali di Return - museo delle storie perdute, promosso da ConimieiOcchi, che vuole offrire ad artisti tempo, spazio e strumenti per sviluppare nuove opere, ricerche e pratiche creative

Rende (Cs) - Un museo non convenzionale, che prenderà vita dalle narrazioni raccolte attraverso laboratori di scrittura, interviste, esplorazioni urbane, attività intergenerazionali e performative, per essere poi restituito alla comunità sotto varie forme.È in partenza “Return – Museo delle storie perdute, progetto di rigenerazione culturale, sociale e narrativa, ideato e promosso dal Collettivo Artistico ConimieiOcchi, realtà attiva in Calabria e in ambito nazionale nel campo delle arti sceniche e partecipativa, della pedagogia teatrale e della narrazione comunitaria.

Return vuole riscoprire e restituire – attraverso linguaggi artistici contemporanei – i frammenti del patrimonio orale, umano ed emotivo del centro storico di Rende, trasformando il quartiere in una residenza artistica a cielo aperto.

«Il progetto, alla sua seconda edizione, nasce da un’urgenza reale: il progressivo svuotamento identitario e fisico dei centri storici, che rischia di cancellare una memoria collettiva fragile ma preziosa e in questo vuoto cercare e scoprire nuove forme, nuove storie che trasformano (e trasformeranno) i luoghi, già profondamente segnati dall’urbanizzazione progressiva e dalle logiche capitalistiche» sono le parole del Collettivo ConimieiOcchi.

Il processo creativo coinvolgerà abitanti, studenti, partner istituzionali e operatori culturali.

La residenza artistica offrirà ad artisti tempo, spazio e strumenti per sviluppare nuove opere, ricerche e pratiche creative lontano dalle logiche produttive ordinarie, e metterà in connessione il centro storico di Rende, il territorio urbano e l’Università della Calabria.

Non un evento isolato, ma un cantiere culturale aperto e in continua evoluzione, con l’obiettivo di contribuire a una riflessione collettiva sui luoghi marginali e sulle trasformazioni sociali del territorio calabrese. In una regione spesso percepita ai margini dei grandi centri economici e culturali, Return vuole sottolineare la presenza di realtà che si interrogano, collaborano e concretizzano idee, valorizzando chi vive in questi contesti.

Il primo incontro tra gli artisti coinvolti si è svolto il 9 maggio, quando sono stati avviati percorsi di ricerca nel centro storico di Rende anche grazie all’Auser, a cura di Alessandro Rizzo, compositore di musica elettronica e soundscape, e Michele Trotta, scrittore, dedicati alla raccolta e all’ascolto di storie perdute, trasformate o dimenticate. L’artista Delia Dattilo sta realizzando, tramite un’opera grafica, una sua interpretazione del progetto, che verrà esposta e sarà l’emblema di Return.

Tra i primi appuntamenti già confermati, il 9 giugno si svolgerà "Pasta nelle città", un progetto di ricerca visiva e relazionale nato dall’incontro artistico tra Giulia Secreti, regista teatrale, ricercatrice performativa e video maker, e lo sguardo della fotografa Raffaella Arena, che mette in dialogo i formati della pasta con gli elementi architettonici dei centri storici.

Il 21 giugno si proseguirà con "M'a mpari? T'a mparo!", a cura di Giulia Secreti, che trasforma la cucina in uno spazio di narrazione, memoria e immaginazione, dove il femminile si mostra nel gesto, nella parola, nella trasformazione.  Dal 6 all'8 luglio Saverio Tavano, sceneggiatore e regista, terrà un laboratorio di scrittura performativa e ricerca interiore che invita a tornare, non per nostalgia, ma per riconoscere.

Nei primi giorni di luglio saranno inoltre coinvolti studenti e studentesse dell’Università in un percorso di riflessione sulle storie che si perdono, cambiano forma o lasciano tracce capaci di orientare il futuro.

Il lavoro porterà ad una restituzione alla comunità sotto forma di installazioni sonore, opere grafiche, performance partecipative, contenuti audiovisivi e fotografici, percorsi narrativi fruibili attraverso tecnologie digitali. Il progetto terminerà il 9 luglio, con la presentazione della mostra del fotografo Angelo Maggio sul "Non finito calabrese", che metterà in risalto tutte quelle "storie sospese" che hanno bisogno di essere trasformate per andare oltre la narrazione duale brutto/bello.

Nell’intero progetto la richiesta di patrocinio al Comune di Rende rappresenta un sostegno importante per consolidare un’iniziativa che intende generare continuità, investendo in iniziative che abbiano cura del centro storico. 

Return è organizzato in collaborazione con Pro Loco Arintha Centro Storico e  Centro Women's Studies Unical, Auser, Casa dei diritti sociali focus Cosenza, Strade di Casa.

 

 

Commenta

 
COSENZA1SPECIAL.it
Contatta la Redazione di Cosenza1Special.it
info@cosenza1special.it - Fax 0984 - 1801110

Privacy Policy

© Copyright 2015 - COSENZA1SPECIAL.IT
Registrazione Tribunale di Cosenza n.7 del 10/09/2012
Direttore Responsabile Osvaldo Morisco