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Presentati i dati di monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste della Calabria
13/07/2026
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Il 62% dei campioni esaminati risulta oltre i limiti di legge, con un punto inquinato e 14 fortemente inquinati. Sono 11 le foci dei fiumi risultate inquinate, a causa dell’assenza di depurazione nei comuni dell’entroterra Srotolato dai volontari di Goletta Verde lo striscione Che Vergogna sulla foce del Torrente Annunziata, da anni punto critico Solo in un punto su 24 è stato rilevato il cartello informativo sul divieto di balneazione

Legambiente: “In Calabria persiste una situazione di inquinamento da scarichi fognari non depurati, soprattutto alle foci dei fiumi. È fondamentale mettere in campo determinazione nei cantieri per realizzare in tempi brevi gli impianti mancanti ed efficientare quelli esistenti. Ci auguriamo che i recenti finanziamenti stanziati dalla Regione e gli interventi in corso possano segnare un cambio di passo”

Nella tre giorni di Goletta Verde in Calabria ribadito “No al Ponte sullo Stretto” Passeggiata di solidarietà con i soggetti destinatari delle procedure di esproprio  Organizzata un’attività di pulizia lungo la spiaggia di Catona per il progetto regionale “Acqua Azzurra”

Ultimo giorno di tappa in Calabria per Goletta Verde, la storica campagna estiva di Legambiente che monitora le coste e i mari dell’Italia. Oggi in conferenza stampa è stato presentato il bilancio delle analisi effettuate sui campioni raccolti lungo la costa calabra, e il risultato purtroppo ci restituisce una fotografia simile a quella scattata lo scorso anno: su 24 punti monitorati – di cui 8 a mare e 16 alle foci di fiumi - solo il 38% è risultato entro i limiti di legge (9 punti di prelievo), mentre il restante 62%, ovvero 15 punti, è risultato oltre i limiti, definendo delle criticità per una scarsa o inefficiente depurazione. Solo un punto di quelli oltre i limiti è risultato inquinato, i restanti 14 sono risultati fortemente inquinati. Sono 11 le foci risultate inquinate, a dimostrazione che la carenza di depurazione riguarda anche i comuni dell’entroterra. I campionamenti sono stati effettuati dai volontari e dalle volontarie di Goletta Verde tra la fine del mese di giugno e gli inizi del mese di luglio. Il monitoraggio ha riguardato 8 punti a mare e 16 punti in situazioni critiche di scarico, foci di fiumi.

Gli attivisti di Goletta Verde hanno srotolato lo striscione Che Vergogna alla foce del Torrente Annunziata per denunciare la cronicità della situazione di questa foce, che non accenna a migliorare e che sfocia a mare in un’area che è una discarica a cielo aperto. Il circolo di Legambiente Reggio Calabria negli anni ha denunciato queste irregolarità, e anche quelle della foce del Torrente Caserta che non è raggiungibile via terra. Il Torrente Caserta passa per il centro di Reggio Calabria dove raccoglie le acque reflue dei vari poli sanitari. Tutte e due i torrenti sfociano in mare e vanno a colpire il tratto di costa adiacente alla città, dove, nonostante il divieto di balneazione, i cittadini vanno a fare il bagno.

I dati sono stati resi noti questa mattina nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato Silvia De Santis, direttrice Legambiente Calabria, Giuseppina Caminiti Sindaco Comune di Villa San Giovanni, Filippo Toscano circolo Legambiente Reggio Calabria – Città dello Stretto, Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria, Laura Brambilla, portavoce di Goletta Verde, Antonio Montuoro, assessore Ambiente regione Calabria, Salvatore Siviglia, dirigente Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria, Stefania Battista,  Capitaneria Porto Reggio Calabria, Michelangelo Iannone, direttore generale Arpacal, Marco Paolilli, responsabile CONOU Coordinamento Area 3 e Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente.

Focus punti campionati - 6 punti in provincia di Cosenza, di cui prelevati 5 a mare e 1 presso la foce di un punto critico, risultati tutti entro i limiti di legge: la spiaggia presso la foce del fiume Noce a Tortora Marina, la  spiaggia presso la Foce fiume Bagni presso via Cristoforo Colombo tra i comuni di Acquappesa/Guardia Piemontese, la spiaggia presso la foce del torrente Coriglianeto, il mare presso la foce del fiume Crati, la spiaggia fronte lido e area di sosta in località Faro a Faro Capo Trionto e la foce del torrente Colognati.                                                                                                      
Sono 3 i campioni prelevati in provincia di Catanzaro due campionati in mare ed uno presso una foce tutti risultati oltre i limiti di legge. Quest'ultima è quella del torrente Spilinga tra il comune di Lamezia Terme e Gizzeria risultato fortemente inquinato secondo il giudizio di Goletta Verde, insieme al punto a mare, risultato inquinato tra Montepaone Lido e Soverato, presso il fosso Beltrame. Invece a Marina di Catanzaro, il mare presso la foce del Corace è risultato fortemente inquinato.

In provincia di Crotone sono stati campionati 3 punti, 1 prelevato a mare e 2 in foce. Solo uno di questi è risultato fortemente inquinato, la foce del fiume Esaro nel comune di Crotone, mentre sono risultati entro i limiti da inquinamento microbiologico la foce del fiume Nicà a Crucoli Torretta e il mare presso la foce del torrente Passovecchio a Crotone.

7 punti nella provincia di Reggio Calabria, sono risultati tutti contaminati da inquinamento fecale. Sono tutte foci risultate fortemente inquinate al giudizio delle analisi di Goletta Verde: la foce del fiume Mesima a San Ferdinando, la foce del fiume Petrace a Gioia Tauro, la foce del torrente Annunziata e torrente Caserta, due punti estremamente critici, che insistono entrambi nei pressi del lido comunale di Reggio Calabria; il mare presso lo scarico del depuratore a Gallico e a Pellaro e la foce del torrente Menga a San Gregorio;

Sono 5 i punti monitorati in provincia di Vibo Valentia, tutti punti campionati in punti critici, con un solo risultato entro i limiti di legge: il punto presso la foce del fiume Angitola a Pizzo. Gli altri 4 punti sono risultati fortemente inquinati e sono la foce del torrente Sant'Anna a Marina di Bivona, la foce del torrente Murria a Briatico, la foce del torrente Ruffa a Turiano, il punto al Torrente Mandricelle presso Spiaggia di Coccorino a Joppolo.


L'obiettivo del monitoraggio di Goletta Verde è quello di scovare e denunciare criticità che minacciano il nostro litorale per una mancata o inefficiente depurazione, affinché si tuteli la salute dei bagnanti e l'integrità degli ecosistemi naturali.

In Calabria persiste una situazione di inquinamento legata alla mancata depurazione e le foci dei fiumi continuano ad essere punti critici, molto spesso a causa di problemi causati dai comuni dell’entroterra – dichiara Anna Parretta, presidente Legambiente Calabria. Una cronica situazione cagionata da agglomerati in infrazione comunitaria, troppe abitazioni non collettate al sistema fognario e dal fenomeno degli scarichi illegali sia civili che industriali. Sappiamo che si tratta di una situazione annosa che non può essere risolta in tempi brevi, ma è fondamentale mettere in campo costanza e determinazione nell’apertura dei cantieri per realizzare gli impianti mancanti ed efficientare quelli esistenti. Ci auguriamo che i recenti finanziamenti stanziati dalla Regione e gli interventi in corso possano segnare un cambio di passo in questa direzione”.

Rispetto ai cartelli di divieto di balneazione, la situazione è a dir poco carente: i volontari di Goletta Verde non li hanno trovati in nessuno dei punti campionati per il monitoraggio, tranne presso la foce del torrente Menga a San Gregorio. Le amministrazioni comunali hanno il dovere di provvedere ad una corretta informazione alla cittadinanza nel caso di ordinanze di divieto di balneazione. Nonostante per legge le foci dei fiumi non siano balneabili, la cittadinanza non sempre conosce questa informazione e spesso durante i campionamenti c’erano persone che si facevano il bagno in prossimità delle foci, esponendosi ad un potenziale rischio di infezione da contaminazione per una mancata o assente depurazione.

Per quanto riguarda la qualità delle acque di balneazione in nessuno dei punti monitorati sono stati trovati dai volontari di Goletta Verde i cartelli di informazione per turisti e bagnanti.

“Goletta Verde da 40 anni solca i mari italiani alla ricerca delle zone d’ombra del sistema di depurazione – dichiara Laura Brambilla, portavoce Goletta Verde. Le foci dei fiumi sono i punti critici e continuiamo a riscontrare seri problemi nella depurazione che le amministrazioni devono affrontare. Il nostro compito non è dare patenti di balneabilità, di cui sono incaricate le autorità competenti, ma vogliamo segnalare scarichi non depurati, attuare un'azione sinergica per informare i cittadini e supportare le amministrazioni pubbliche alla risoluzione di problemi anche annosi. Anche l’assenza dei cartelli informativi ci racconta un territorio che deve ancora lavorare molto per assicurare ai suoi cittadini una corretta e sicura fruizione delle coste e del mare”.

La tappa in Calabria di Goletta Verde è stata anche l’occasione per riaccendere i riflettori sul tema “No al Ponte allo stretto di Messina”. Per l’occasione l’associazione ambientalista ha anche incontrato un gruppo di persone destinatarie delle procedure di esproprio mentre in navigazione Goletta Verde ha esposto lo striscione No Ponte nel tratto di mare che collega Calabria e Sicilia. E nel tardo pomeriggio si è tenuto l’incontro dal titolo “L’ombra del Ponte sullo Stretto e la mobilità che non c’è” in Piazza delle Repubbliche Marinare. Altro tema portato in primo piano, l’importanza della tutela del mare e delle spiagge dicendo no all’abbandono dei rifiuti. Sabato è stato ripulito un tratto di spiaggia di Catona. Tra i rifiuti raccolti anche un televisore, un vecchio decoder e un pezzo di friggitrice ad aria. Ripuliti, grazie all’aiuto dei sub, anche un tratto di fondale dove sono stati trovati degli pneumatici abbandonati.

40 anni di Goletta Verde: Quest’anno Goletta Verde festeggia la sua 40esima edizione solcando il Mediterraneo con due imbarcazioni storiche: la Goletta Verde – Catholica, in collaborazione con la Fondazione Goletta L.a.b, che ha navigato da Grado, in provincia di Gorizia fino in Puglia, a Brindisi; e con l’Oloferne che dalla Calabria ha dato il cambio alla Catholica, e navigherà fino ad inizio agosto fino alla Liguria, da dove quarant’anni fa partì la prima edizione di Goletta Verde.  

Il CONOU, Consorzio Nazionale Oli Usati, da anni sostenitore della campagna estiva di Legambiente, nella convinzione che sia assolutamente necessario agire collettivamente per la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. Il Consorzio è parte attiva in questo scenario: con la sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati è un esempio di eccellenza europea dell’economia circolare. Raccogliendo l’olio lubrificante usato alla fine del suo ciclo di vita, l’olio di provenienza industriale, ma anche dall’automotive, così come dalle barche e dai mezzi agricoli, il CONOU fa in modo che questo rifiuto – altamente pericoloso – si trasformi in una preziosa risorsa. Oltre il 98% dell’olio raccolto dal Consorzio viene infatti rigenerato e trasformato in nuova materia prima riutilizzabile, con benefici per l’ambiente e la salute grazie alla riduzione dell’utilizzo di risorse naturali e delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti.    

“La protezione del mare richiede un’assunzione di responsabilità condivisa. Comuni, autorità portuali e gestori dei porti possono fare molto per favorire comportamenti corretti e diffondere una maggiore attenzione verso la gestione dei rifiuti pericolosi, a partire dall’olio lubrificante usato” – dichiara Marco Paolilli, Responsabile CONOU Coordinamento Area 3. Solo attraverso una collaborazione efficace tra pubblico e privato è possibile dare piena attuazione alle normative ambientali e contribuire concretamente alla salvaguardia delle coste e degli ecosistemi marini del nostro Paese.”

 A seguire la tabella con i dati    

 In questa edizione 2026, torna il servizio SOS Goletta di Legambiente per segnalare scarichi anomali, chiazze sospette o inquinamento lungo le coste e le spiagge del proprio territorio compilando l’apposito form sulla pagina dedicata.

Il mare è sempre più fragile. Difenderlo da inquinamento, microplastiche, ecomafie, è più urgente che mai. Per contribuire al viaggio di Goletta Verde con una donazione vai su sostieni.legambiente.it/golettaverde 

 

Regione

Comune

PV

Località

Punto

Giudizio

Calabria

Tortora

CS

Tortora Marina

Spiaggia presso la Foce Fiume Noce

Entro i limiti

Calabria

Acquappesa/Guardia Piemontese

CS

confine tra Pantana-Santa Rosalia-macchia e Marina di Guardia Piemontese

Spiaggia presso la Foce fiume Bagni c/o via Cristoforo Colombo

Entro i limiti

Calabria

Lamezia Terme/Gizzeria

CZ

Marinella/Gizzeria Lido

Foce del torrente Spilinga

Fortemente inquinato

Calabria

Pizzo

VV

Foce Angitola

Foce Fiume Angitola

Entro i limiti

Calabria

Vibo Valentia

VV

marina di bivona

foce torrente sant'Anna

Fortemente inquinato

Calabria

Briatico

VV

Briatico (spiaggia Torretta)

Foce del torrente Murria

Fortemente inquinato

Calabria

Ricadi

VV

Turiano

Foce del torrente Ruffa

Fortemente inquinato

Calabria

Joppolo

VV

Joppolo

Torrente Mandricelle presso Spiaggia di Coccorino

Fortemente inquinato

Calabria

San Ferdinando

RC

 

Foce del Fiume Mesima

Fortemente inquinato

Calabria

Gioia Tauro

RC

 

Foce del Petrace

Fortemente inquinato

Calabria

Reggio di Calabria

RC

Lido Comunale di RC

Foce del torrente Annunziata

Fortemente inquinato

Calabria

Reggio di Calabria

RC

Lido Comunale di RC

Foce del Torrente Caserta

Fortemente inquinato

Calabria

Gallico Marina

RC

 

scarico presso il depuratore

Fortemente inquinato

Calabria

Pellaro

RC

 

scarico presso il depuratore

Fortemente inquinato

Calabria

San Gregorio

RC

San Gregorio

Foce del torrente Menga

Fortemente inquinato

Calabria

Montepaone Lido/Soverato

CZ

 

Spiaggia presso fosso Beltrame

Inquinato

Calabria

Catanzaro

CZ

marina di Catanzaro

Spiaggia Presso Foce Corace C/O Via Lungomare Stefano Pugliese

Fortemente inquinato

Calabria

Crotone

KR

 

Foce del fiume Esaro

Fortemente inquinato

Calabria

Crotone

KR

 

Spiaggia presso la Foce torrente Passovecchio

Entro i limiti

Calabria

Crucoli Torretta

KR

Foce fiume Nicà

Foce fiume Nicà

Entro i limiti

Calabria

Corigliano Rossano

CS

Marina di Rossano

Foce torrente Colognati

Entro i limiti

Calabria

Corigliano Rossano

CS

Marina di Schiavonea

Spiaggia fronte torrente Coriglianeto

Entro i limiti

Calabria

Cassano Jonio

CS

Laghi di Sibari

Spiaggia presso la Foce del fiume Crati

Entro i limiti

Calabria

Faro

CS

Faro Capo Trionto

spiaggia fronte lido e area sosta

Entro i limiti

*Il monitoraggio scientifico     

I prelievi di Goletta Verde vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. L’ufficio scientifico dell’associazione si è occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando i laboratori sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.    

LEGENDA 
Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:      

INQUINATO = Enterococchi intestinali > 200 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 500 UFC/100ml.     

FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali > 400 UFC/100 ml e/o Escherichia coli > 1000 UFC/100ml.  

UFC sta per Unità Formanti Colonia

Goletta Verde è una campagna di Legambiente e da 40 anni monitora la salute di mare e coste: 

 

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