L'Anteprima di Terra Madre a Tropea (che si è appena conclusa ieri, 21 giugno 2026) è andata benissimo ed è stata un grandissimo successo di pubblico e di critica. L'evento ha trasformato il centro storico della "Perla del Tirreno" in un enorme mercato all'aperto, accogliendo oltre 150 produttori della rete Slow Food. È stato definito dalle istituzioni e dalla stampa come il "coronamento di una strategia vincente" e il simbolo di un Sud che fa rete per il riscatto agroalimentare, posizionando la Calabria come vero hotspot della biodiversità mediterranea.
Il ruolo chiave dei GAL (Gruppi di Azione Locale) I GAL calabresi sono stati il vero motore narrativo e gastronomico della tre giorni. Il loro quartier generale è stato Piazza Vittorio Veneto, dove hanno organizzato—in stretta collaborazione con l'Alleanza Slow Food dei Cuochi—un palinsesto continuo di show cooking tematici.
Invece di limitarsi a esporre i prodotti sui banchi, i vari GAL hanno permesso al pubblico di assaporare le materie prime trasformate in piatti d'autore, raccontando storie di recupero agricolo e tutela dei paesaggi attraverso il cibo.
Il GAL Pollino ha avuto un ruolo di primissimo piano nell'evento, lavorando in stretta sinergia con la vivacissima Condotta Slow Food Magna Graecia-Pollino.
Il GAL pollino ha sostenuto il potenziamento della microfiliera della Cipolla Bianca di Castrovillari con la pubblicazione di ben 2 bandi finanziando complessivamente 7 aziende ed attivando investimenti complessivi per € 358.047,88, altre a due edizioni del festival della Cipolla di Castrovillari.
Gli investimenti hanno riguardato sia l’ammodernamento delle aziende con nuove attrezzature oltre a ad opere strutturali per la creazione di laboratori di trasformazione e lavorazione.
Il loro momento clou è stato lo show cooking di sabato 20 giugno alle ore 21:00. In questa occasione, supportati dai cuochi dell'Alleanza, hanno portato in piazza alcune delle eccellenze agroalimentari più identitarie del vostro territorio, puntando i riflettori su prodotti di assoluta nicchia:
- La Cipolla Bianca di Castrovillari: Un Presidio Slow Food cruciale per il GAL Pollino, che da tempo ne supporta il rilancio e la semina anche attraverso bandi di finanziamento specifici (e che sarà presto celebrata anche da una festa De.Co. in città).
- Il Fagiolo Poverello Bianco coltivato da tempi antichissimi nei piccoli appezzamenti irrigui montani del Parco Nazionale del Pollino. Questo straordinario legume rappresenta il simbolo della resilienza contadina di borghi come Mormanno e Laino Borgo, storicamente soprannominato "la carne dei poveri" per il suo elevato apporto proteico (circa 24 grammi di proteine su 100g), esprime al massimo i suoi aromi se cotto a fuoco lentissimo all'interno della tradizionale pignatta di creta.
- L'Origano del Pollino: Un'eccellenza aromatica selvatica e coltivata, simbolo dei profumi del Parco
- Il Moscato Passito al Governo di Saracena: Un altro storico Presidio Slow Food supportato dal GAL, eccellenza enologica da meditazione rinomata in tutta Italia.
Sono stati altresì fatti degustare oltre ai prodotti del presidio, anche altre specialità del territorio, dai numerosi produttori presenti all’evento, quale il tartufo del Pollino, l’aglio fermentato di Laino, lo zafferano, i vini e gli spumanti del territorio, a volte impreziositi da essenze aromatiche e officinali che caratterizzano uno degli scrigni botanici più ricchi d’Europa, il Pollino appunto, che da solo rappresenta 1/3 della biodiversità italiana.
È stata dunque un’ottima vetrina che ha dimostrato come la sinergia tra il GAL, i giovani agricoltori e la rete Slow Food stia dando frutti concreti nel preservare queste micro-filiere.