L’ordinario dell’Università di Catania Rosario Lanzafame: “Finora non è stato possibile ma adesso, grazie anche all'Unione Europea e alle politiche regionali, i costi saranno competitivi e la Sicilia sarà protagonista".
“Dobbiamo abbandonare il petrolio” è l’appello lanciato dagli esperti al Thinkingreen di Taormina. “La chiusura dello Stretto di Hormuz e le gravi conseguenze derivate ci hanno insegnato che dobbiamo sfruttare la possibilità, oggi più che mai concreta, di non usare più combustibili fossili, ma investire sull’idrogeno rinnovabile per il trasporto aereo, come l’e-SAF (Sustainable Avation Fuel) e l’ammoniaca verde per quello marittimo”: il futuro sostenibile post guerra in Iran è chiaro secondo l’ordinario di Sistemi Energetici dell’Università di Catania Rosario Lanzafame, intervenuto durante il talk dei Nations Award nella sala meeting dell’NH, dove si è svolto un confronto a più voci alla presenza dell’assessore dell’Energia della Regione Siciliana Francesco Colianni, il quale ha presieduto il panel “Sicilia: la sfida 100% rinnovabile”. E proprio la Sicilia potrebbe essere protagonista del nuovo e rivoluzionario scenario, dato che qui già si raffina il carburante di molti aeroporti, non solo siciliani, che nei prossimi anni potrebbe trasformarsi in produzione di energie nuove come l’electric fuel: “Il cherosene sintetico è un combustibile che ha le caratteristiche identiche a quello attuale - ha spiegato il prof. Lanzafame - viene dalla raffinazione, ma che non ha bisogno di petrolio bensì di idrogeno pienamente rinnovabile e da scarti di natura industriale. Finora questo non è stato utilizzato perché sono mancate la consapevolezza e l’opportunità, che invece questa volta in Sicilia esistono, soprattutto con l’aiuto dell’Unione Europea con costi certamente competitivi rispetto al passato con il prezzo zonale dell’energia”.
Alla tavola rotonda moderata dal giornalista Maurizio Scaglione, dopo i saluti dell’organizzatore Michel Curatolo, presidente Nations Award – Thinkingreen, hanno preso parte l’ambasciatore dell'Uruguay in Italia Alfredo Guillermo Bogliacini Llambi, che ha presentato in video collegamento una relazione sulla politica green del paese sudamericano: “All’inizio degli anni 2000 dipendevamo dai combustibili fossili, in poco più di due decenni è cambiato tutto, riduzione di oltre il 60% e al contempo una crescita costante di fonti rinnovabili compreso l’eolico. Nel 2024 l’energia prodotta da fonti rinnovabili ammonta al 64% dell’approvvigionamento con una distribuzione in idraulica (46%), fotovoltaica (3%), eolica (34%), biomassa (13%) e termica (1%), ora puntiamo a sfruttare le potenzialità per l’idrogeno”.
La docente di Scienze Merceologiche dell’Università di Messina Roberta Salomone ha sottolineato come “la trasformazione energica va accompagnata da una trasformazione culturale, perché gli atenei sviluppano costantemente nuove tecnologie, innovazioni e sistemi intelligenti, formano il capitale umano, decisori politici e professionisti, dunque la conoscenza multidisciplinare, intradisciplinare e transdisciplinare è essenziale per comprendere e affrontare le sfide che ci attendono”. Tra i relatori anche il presidente A.S.M. Giuseppe Campagna, il presidente Sicilia Fiera – Heysun Antonio Di Cavolo e il General Manager di Sunleonard Energy Stefano Salerno.