Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e del Commissariato di P.S. di Diamante, in esito ai servizi svolti sul territorio dell’alta costa tirrenica, ove venivano effettuati diversi controlli, in costante coordinamento con la Procura della Repubblica di Paola, diretta dal Procuratore Capo Domenico Fiordalisi, procedeva ad una serie di arresti e di esecuzioni di misure cautelari, operati nei confronti di diversi soggetti, in ordine a diversi titoli di reato.
In particolare, in data 24/07/2026, in Belvedere Marittimo, davano esecuzione all’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa in data 24/07/2026 dall’ Ufficio G.I.P. presso il Tribunale Ordinario di Paola, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Paola, nei confronti di un uomo resosi responsabile del reato tentata estorsione aggravata, posta in essere nei confronti di un terzo soggetto, residente in un comune limitrofo.
In particolare, nei giorni precedenti, presso il Commissariato di P.S. di Diamante, si presentava un uomo che intendeva formalizzare una denuncia, nei confronti di un soggetto verso il quale aveva contratto un debito a seguito dell’acquisto di un quantitativo di sostanza stupefacente, per la somma di 200 euro. Avendo il denunciante tardato a saldare il proprio debito, mediante continuate minacce di morte verso quest’ultimo ed i di lui familiari, l’uomo tentava di recuperare la somma, che lievitava a seguito di un tasso d’interesse giornaliero imposto dal medesimo.
Le immediate indagini, operate dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Cosenza e dagli uomini del Commissariato di P.S. Diamante, consentivano di raccogliere gli importanti elementi probatori, per i quali è stato possibile eseguire la misura cautelare a carico dell’uomo fermato ed arrestato nel comune di Belvedere Marittimo.
All’esito delle attività in parola, l’uomo veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso il proprio indirizzo di residenza.
Il richiamato procedimento, per le ipotesi di reato, è attualmente in fase di indagini, la misura cautelare è stata adottata sulla base di elementi acquisiti che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, e l’informazione è fornita nel rispetto dei diritti dell’indagato.