Decisive le immagini riprese dalla Control Room della Regione
Quanto sopra esposto avviene nel rispetto dei diritti dell’indagato (da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito
Mongiana (VV) 18 agosto 2026 – I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Serra San Bruno e Nucleo Carabinieri Forestale di Soriano Calabro, diretti e coordinati dal Gruppo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto, un quarantanovenne in relazione al reato di incendio boschivo doloso nel comune di Mileto (VV). L’uomo, originario di Francica (VV), pensava di appiccare il fuoco indisturbato, ma è stato ripreso da un drone della Regione Calabria impegnato nelle attività di monitoraggio del territorio nell’ambito del progetto “Tolleranza Zero”.
L’episodio si è verificato nel territorio di Mileto, in provincia di Vibo Valentia. Durante l’attività di monitoraggio, gli operatori della Control Room regionale, insieme ai Carabinieri Forestali presenti presso la stessa sala di controllo, hanno visualizzato in diretta le immagini del drone che documentavano l’azione dell’uomo mentre appiccava volontariamente il fuoco. Immediatamente sono state attivate le pattuglie dei carabinieri forestali di Soriano Calabro e Serra San Bruno, anche per il tramite del Comandante del Gruppo Carabinieri Forestali di Vibo Valentia, che sono intervenute rapidamente sul posto per procedere all’identificazione dell’autore, di professione coltivatore diretto e dedito anche alla pastorizia. Dalle immagini esaminate si è constatato come lo stesso attraverso accensione diretta appicca il fuoco alla vegetazione di un’area boscata, costituita prevalentemente da querce e pioppi, per poi allontanarsi, con un trattore, ignaro di essere ripreso dall’aeromobile della Regione. L’uomo veniva pertanto tratto in arresto in flagranza di reato e su disposizione del Magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia veniva disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari. Misura cautelare ai domiciliari confermata dal giudice nel processo per direttissima, in attesa dell’udienza di dibattimento fissata a novembre.
L’intervento rappresenta un esempio concreto della fattiva collaborazione tra la Regione Calabria e l’Arma dei Carabinieri, che si sviluppa anche nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto per il rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi.
Fondamentale anche l’intervento delle squadre dell’Antincendio regionale, che hanno operato per contenere e spegnere le fiamme, le quali avevano interessato oltre 1500 metri quadri, evitando che l’incendio potesse propagarsi ulteriormente in un’area caratterizzata dalla presenza di vegetazione boschiva, da una morfologia del territorio e da condizioni meteo particolarmente favorevoli alla propagazione degli incendi boschivi.