COSENZA1SPECIAL.it

 

Il CAI di Castrovillari alla Capanna Margherita, il Rifugio più alto d’Europa 4554 metri
10/08/2021
|
 

27/11/2025
L'Università della Calabria ha ospitato nei propri laboratori ...

27/11/2025
I finanzieri del Comando Provinciale Cosenza hanno eseguito ...

26/11/2025
Nel tardo pomeriggio di ieri gli operatori della Polizia di Stato del ...

26/11/2025
Il professore Associato di Ingegneria Economico-Gestionale ha ...

26/11/2025
Eletti Presidente e Vicepresidente ed approvato il percorso del nuovo ...

21/11/2025
Anas ha svolto una simulazione di intervento di soccorso mediante ...

30/09/2025
Lunedi 29 Settembre si è tenuto presso il Nuovo Cinema San ...

13/09/2025
Nella giornata di ieri si sono concluse le operazioni ad alto impatto ...

11/09/2025
Nella mattina dell’11 settembre 2025 i militari del Nucleo ...

17/08/2025
Il Comunicato:  "Una nutrita rappresentanza dei cronisti ...

Nonostante la pandemia ha costretto, nei primi mesi dell’anno, la Sezione di Castrovillari del Club Alpino Italiano a ridurre le proprie attività annuali, com’è giusto che fosse nel rispetto delle norme Anticovid, dal mese di maggio in poi la ripresa è stata folgorante ed è culminata con una bellissima spedizione alpinistica felicemente conclusa nei primi giorni di agosto.

La Sezione, non nuova ad attività del genere, diverse infatti sono state le spedizioni organizzate nel corso degli anni, dopo l’ascensione sui Breithorn (4165m e 4141m) del 2019 e su Punta Castore (4228m) del 2020, ultime in ordine cronologico, ha stavolta spostato l’attenzione sul Rifugio più alto d’Europa, la Capanna Margherita, 4554m, circondata da imponenti montagne, candide di ghiacci, tutte comprese nel massiccio del Monte Rosa.

Partiti da Gressoney La Trinitè per il rifugio Città di Mantova (3498m), un affiatato e compatto gruppo, composto da 8 alpinisti, ha raggiunto la meta in una radiosa e limpidissima giornata rendendo l’impresa ancor più esaltante in quanto una delle due cordate ha scalato nello stesso giorno altre due vette oltre i 4000 metri, la Ludwingshohe (4341m) e la Balmenhorn (4167m).

Le emozioni vissute sono state tante e irripetibili, difficilmente trasferibili, mentre l’occhio ha spaziato su grandiosi orizzonti alpini: dal Monviso, al Gran Paradiso, al Bianco, al Grand Combin, al Cervino e all’intero Massiccio del Rosa. Al rientro visibilmente soddisfatti tutti i partecipanti, restano indelebili i ricordi e le emozioni assaporate e tutto quello che le fotocamere sono riuscite a immortalare.

Gianmarco, uno degli alpinisti, cosi descrive l’ascesa. “La commozione di qualcuno è nascosta dagli occhiali, gli abbracci riscaldano più del tepore interno al rifugio: l’empatia, il sostegno, il cameratismo della cordata riattiva la circolazione, riscalda anima, corpo e testa, aiuta a realizzare dove si è, scioglie l’acqua ghiacciata nelle borracce. «Siamo arrivati, e tutti insieme». Finalmente, su quello scoglio, le cordate spazzano via le paure dell’ascesa, la tensione della marcia, il freddo patito. L’animo si rasserena, si sceglie di vivere quell’attimo il più a lungo possibile, si dimenticano le amarezze. Robert MacFarlane ha scritto che chi sale sulla cima di una montagna è per metà innamorato di sé stesso, per metà innamorato dell’oblio. L’innamoramento per sé stessi si manifesterà quando, alcuni, preferiranno posticipare l’oblio marciando nella nebbia verso i 4341m del Ludwigshöhe e, poi, ai 4167m del Balmenhorn. Altri, invece, avranno placato quell’innamoramento trovando ragione di sé nella sola discesa”.

Il Presidente Sezionale, Domenico Filomia, nel ringraziare e complimentarsi con Carla, Veronica, Rosa, Pino, Maurizio, Gianmarco, Matteo ed Eugenio, non nasconde la propria soddisfazione per il risultato raggiunto e ricorda che il CAI Castrovillari torna per la terza volta alla Capanna Margherita (2004, 2010 le altre), evidenziando che attraverso l’organizzazione e la realizzazione di simili importanti attività alpinistiche, come anche per altri aspetti, la Sezione dimostra, oltre ad un continuo e costante dinamismo esperienziale, un attivismo naturalistico/culturale che ha attirato l’interesse di tanti soci ivi compresi quelli di altre sezioni del Club Alpino Italiano, che condividono e si associano con grande slancio a queste spedizioni.

 

Commenta

 


Contatta la Redazione di Cosenza1Special.it
info@cosenza1special.it - Fax 0984 - 1801110

Privacy Policy

© Copyright 2015 - COSENZA1SPECIAL.IT
Registrazione Tribunale di Cosenza n.7 del 10/09/2012
Direttore Responsabile Osvaldo Morisco