|
Atti intimidatori nel Tirreno Cosentino il Sindacato di Polizia dice basta
04/02/2023 |
|
|
|
 |
|
 |
25/05/2026
Nel fragore di un lungo applauso si è chiuso il sipario sul ...
|
|
 |
25/05/2026
Con l’inizio della XXVI edizione di Primavera dei Teatri, ...
|
|
 |
25/05/2026
Cortei storici, teatralità e riti antichi nell’ultimo ...
|
|
 |
25/05/2026
Testimonial Francesca Pascale, all'evento presenzia il presidente ...
|
|
|
 |
|
 |
29/04/2026
n data odierna, 29 Aprile 2026, militari del Comando Provinciale ...
|
|
 |
14/04/2026
Cosenza, Consiglio comunale aperto sulla gestione dello stadio San ...
|
|
 |
21/11/2025
Anas ha svolto una simulazione di intervento di soccorso mediante ...
|
|
 |
30/09/2025
Lunedi 29 Settembre si è tenuto presso il Nuovo Cinema San ...
|
|
|
|
|
|
|

La recente escalation di atti criminali nell'alto Tirreno Cosentino rappresenta una forte imposizione della criminalità organizzata sulla società civile. Le intimidazioni, gli attentati e le azioni violente contro persone innocenti hanno paralizzato la comunità che ora attende risposte dallo Stato. Il Segretario Generale della Calabria del sindacato di polizia LeS (Libertà e Sicurezza Polizia di Stato), Vincenzo Pino, ha dichiarato che non è la prima volta che assistiamo a questo tipo di azioni in Calabria e che LeS non rimarremo a guardare; merita l'attenzione adeguata da parte del governo. Esprimo la mia vicinanza e solidarietà all'azienda di autolinee Preite, che lo scorso 23 gennaio ha visto distruggere tre dei suoi bus a Diamante, e alla famiglia Araugio di Scalea, titolare dello stabilimento balneare "Da Pietro", distrutto dalle fiamme. Questi atti spietati e crudeli dimostrano la volontà della malavita di affermare la sua presenza e potere. È ora di dire basta e ci aspettiamo un intervento deciso dello Stato, che non si limita a intensificare i controlli, ma che preveda anche altre misure. L'alto Tirreno Cosentino è una destinazione turistica popolare durante la stagione estiva, con un flusso di vacanzieri che triplica quello dei residenti. Riteniamo che sia essenziale intensificare la presenza dello Stato, anche attraverso l'apertura di un posto di polizia. Riteniamo che la chiusura del Posto di Polizia di Cetraro sia stato un errore e che, dopo questi episodi, sia necessario prendere in considerazione la possibilità di riaprirlo. In determinati territori "caldi", gli uffici di polizia non devono essere chiusi, ma rafforzati. Speriamo che gli autori di questi atti criminosi arrivino presto alla giustizia, poiché coloro che vivono per commettere illeciti a danno dei cittadini perbene non devono avere spazio nella società civile.
|
|
|
|
|
|
|
|