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CNEL, Russo: “Recidiva Zero” traccia una rotta di legalità
09/07/2026
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La Coordinatrice parla di pragmatismo operativo. Nasce così un nuovo modello nazionale di politica e welfare penitenziari».

«Il progetto Recidiva Zero non rappresenta soltanto un Rapporto di ricerca nazionale: è l’avvio di una nuova stagione delle politiche penitenziarie italiane.» Lo afferma Giovanna Francesca Russo (nella foto), Coordinatrice nazionale del Forum dei Garanti regionali e Garante della Calabria, di rientro dai lavori della Giornata tecnica promossa dal CNEL del 6 luglio scorso.

«La vera sicurezza si costruisce riducendo la recidiva. E la recidiva si abbassa se il carcere diventa il luogo nel quale lo Stato realizza pienamente l’articolo 27 della Costituzione, investendo sul lavoro, sulla formazione, sulla salute e sul reinserimento sociale».

Per Russo, il dato di maggiore rilievo è l’apertura del CNEL al forum dei Garanti regionali e comunali.
«Ringrazia perché viene riconosciuto il valore di una rete istituzionale che vive quotidianamente i territori e conosce da vicino criticità, bisogni e buone pratiche. È da questa esperienza che possono nascere politiche pubbliche più efficaci, capaci di coniugare tutela dei diritti, sicurezza e coesione sociale.»
La Coordinatrice nazionale segna per autorevolezza il percorso avviato in questi mesi, la stessa ha parlato di necessità di competenze a supporto del lavoro che il CNEL sta portando avanti da anni. «Stiamo tracciando una rotta nuova, di elevata qualificazione istituzionale e scientifica, destinata a diventare un punto di riferimento per l’intero Paese. Vogliamo costruire una governance stabile che metta in rete le esperienze e i dati delle Regioni, trasformandole in proposte operative per il legislatore, il Governo e tutte le istituzioni coinvolte nel sistema dell’esecuzione penale».

«Il Forum dei Garanti regionali – conclude Russo – non intende limitarsi a svolgere una funzione di osservazione. Vuole essere proattivo nella costruzione delle politiche pubbliche, contribuendo a definire un modello penitenziario capace di prevenire la recidiva, rafforzare la sicurezza collettiva e restituire piena credibilità ai principi dello Stato di diritto. Il CNEL è la casa costituzionale di questo percorso interistituzionale fondato sull’ascolto dei territori e sulla responsabilità condivisa di tutte le parti coinvolte. Visione, preparazione, strategia e metodo sono determinati per quello che intendiamo realizzare. Stiamo lavorando bene e in sintonia, e per questo ringrazio il Presidente Brunetta che ha magistralmente avviato i lavori della giornata, i Dott. M. Monnanni, E. Minunzio e il Prof. F. Giordano. Ringrazio altresì i miei colleghi Garanti regionali che stanno lavorando con professionalità con i teams di ricerca delle singole regioni. Un cammino iniziato da tempo e destinato a fare la differenza per garantire diritti non lasciando indietro nessuno». Ha concluso Russo.

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