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Dopo il successo della prima giornata, il Festival prosegue tra cultura, legalità e identità
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Vibo Valentia, 21 ottobre 2025 – Dopo l’entusiasmante apertura della prima giornata, che ha registrato un’affluenza straordinaria di pubblico e momenti di forte impatto civile e culturale, il Festival del Sud – Valentia in Festa entra nel vivo della sua seconda giornata, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi del panorama culturale calabrese.
 
Lunedì 20 ottobre, il Valentianum e la Camera di Commercio di Vibo Valentia sono stati teatro di una lunga serie di incontri che hanno unito riflessione, impegno e partecipazione. A inaugurare la rassegna è stato Nicola Gratteri, che nel corso della presentazione del suo ultimo libro “Una cosa sola” ha rivolto un appello accorato ai cittadini, soprattutto ai più giovani: «Non possiamo lasciare la gestione della Calabria nelle mani degli ’ndranghetisti. Serve una rivoluzione culturale che parta dalle famiglie e dalle scuole».
 
Parole accolte con emozione da un pubblico attento, che hanno trovato eco nell’intervento di Chiara Colosimo, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, intervenuta sul tema “La forza delle istituzioni contro le mafie”. Colosimo ha lanciato un monito sul ruolo dei social network come nuovo terreno di reclutamento per le organizzazioni criminali, invitando i giovani alla consapevolezza e alla responsabilità: «I clan arruolano ragazzi online, approfittando della superficialità con cui si comunica. Ogni gesto, anche virtuale, può contribuire al bene comune».
 
Il successo della prima giornata ha confermato la vocazione del Festival come spazio di incontro e confronto, capace di unire le energie migliori del territorio intorno a un messaggio di cultura e legalità condivisa.
 
La giornata di martedì 21 ottobre sarà ricca di dialoghi e nuove prospettive. Si aprirà con un calendario fitto di incontri incentrati sul dibattito contemporaneo.
 
Nella Sala “Scrigno di Vetro”, Marisa Manzini presenta “Il coraggio di Rosa: storia di una donna che ha ripudiato la ’ndrangheta”, un racconto intenso che intreccia la memoria privata con il valore pubblico della denuncia. Parallelamente, nella Sala “Chiostro Valentianum”, Francesco Marino accompagna il pubblico in un viaggio tra realtà e rappresentazione con “Turisti della realtà”, un’analisi acuta del nostro tempo dominato dai social media.
 
A seguire, nella Sala “Murmura” della Camera di Commercio, Stefano Ziantoni propone una riflessione sul pontificato di Papa Francesco con “Ponti, non muri. I 47 viaggi apostolici del Pontefice”, mentre altri autori – tra cui Ida Galati, Marco Valle,  Michele Furci, Pippo Prestia, Vincenzo Serratore, Alessandro Russo, Giuseppe Cinquegrana e Antonio Ingroia – arricchiscono la mattinata con nuove voci e prospettive, tra storia, poesia e impegno civile.
 
Nel pomeriggio, il Valentianum si trasforma nuovamente in un palcoscenico per le parole. Giulio Bellini apre gli incontri con “Ghost Town – immagini e parole”, un viaggio fotografico tra memoria e identità; Gerardo Bruno con “Ombre di Calabria” esplora i confini tra giustizia e vendetta, mentre Tommaso Pagano, autore di “Ovunque giaguari”, affronta i chiaroscuri del potere e della corruzione.
 
La giornata prosegue con Tiziano Scarparo, autore di “Il digiuno intermittente a modo mio”, un racconto di equilibrio e benessere personale e si chiude con Giulio Napolitano, che in “Il mondo sulle spalle” intreccia storia familiare e politica.
 
 
Il Festival del Sud è sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo. L’evento è patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Vibo Valentia, dall’Ordine degli Avvocati di VV, dalla Camera di Commercio Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia, dal GAL Terre Vibonesi, dalla Confcommercio di VV e dalla Confindustria di Vibo Valentia. Il progetto è candidato all’Avviso Pubblico “sostegno e promozione turistica e culturale” del Dipartimento turismo, marketing territoriale, trasporto pubblico locale e mobilità sostenibile della Regione Calabria con fondi POC 2014/2020.
 
 
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