Si è svolta martedì 20 gennaio 2026, la conferenza stampa di presentazione del Protocollo d’Intesa che avvia ufficialmente il percorso per l’elaborazione del primo Piano Strategico Pluriennale del Turismo Sostenibile e Accessibile “Scalea: Hub della Riviera dei Cedri”.
L’iniziativa segna l’inizio di una programmazione turistica condivisa tra istituzioni e soggetti territoriali, con l’obiettivo di definire strategie di medio-lungo periodo per la città e per il territorio circostante.
Il Protocollo nasce dalla necessità di superare interventi frammentati e di adottare un modello di governance integrata, fondato su sostenibilità ambientale e sociale, accessibilità universale, collaborazione pubblico–privata, destagionalizzazione dei flussi turistici e valorizzazione coordinata delle risorse culturali, naturali ed enogastronomiche.
I soggetti sottoscrittori del Protocollo sono: il Comune di Scalea, promotore e coordinatore istituzionale; il Consorzio Operatori Turistici ECOtur, rappresentante del sistema imprenditoriale locale; l’associazione ARCA, impegnata in comunicazione, formazione e capacity building; e la Pro Loco di Scalea, soggetto di animazione territoriale e valorizzazione delle identità locali.
Il documento definisce obiettivi strategici chiari: elaborare un Piano Strategico Pluriennale condiviso, costruire un programma coordinato di eventi turistici e culturali, sviluppare prodotti turistici integrati collegati agli eventi e alle identità locali, rafforzare il ruolo di Scalea come hub della Riviera dei Cedri e promuovere un turismo di qualità, sostenibile e accessibile, competitivo sui mercati nazionali e internazionali.
Elemento centrale della governance è il Tavolo Tecnico Permanente, sede stabile di concertazione e coordinamento che coinvolgerà attivamente operatori turistici e stakeholder del territorio. Il Tavolo garantirà una governance partecipata pubblico-privato, programmerà le azioni turistiche in coerenza con la pianificazione regionale, monitorerà i risultati tramite indicatori condivisi e favorirà l’adesione progressiva di nuovi soggetti fino al 2028.
Con il Protocollo “Scalea: Hub della Riviera dei Cedri”, la città si propone come laboratorio di buone pratiche nel turismo sostenibile e accessibile, capace di connettere costa ed entroterra, valorizzare borghi, tradizioni e produzioni locali, sostenere l’economia turistica durante tutto l’anno e rafforzare l’identità della Riviera dei Cedri come destinazione integrata e attrattiva.
Nel corso della conferenza stampa, il consigliere Fabio Ferrara ha evidenziato l’opportunità offerta dal progetto per mettere in luce i marcatori identitari dei comuni della Riviera:«Con Scalea Hub della Riviera dei Cedri vogliamo valorizzare ciò che rende unico il nostro territorio, attraverso un percorso condiviso e strutturato».
Il sindaco Mario Russo ha definito l’iniziativa «un punto di partenza», auspicando l’ampliamento della rete:«Invitiamo altri operatori del settore a partecipare alla costruzione del piano. Per noi rappresenta una scommessa importante per il futuro del turismo locale».
A sottolineare il ruolo del Consorzio ECOtur è stato Giancarlo Formica, che ha ripercorso le numerose attività già avviate sul territorio:«È il momento di pensare alla Riviera come a una vera destinazione turistica. ECOtur sarà a disposizione per sostenere questa visione di crescita».
Per Angelo Napolitano dell’associazione ARCA, l’iniziativa del Comune di Scalea è particolarmente significativa:«Con questo Protocollo, Scalea si propone come laboratorio territoriale di buone pratiche turistiche, capace di valorizzare borghi, tradizioni e produzioni locali e di sostenere una programmazione strategica nel medio termine, replicabile sul territorio».
Entusiasta anche il presidente della Pro Loco di Scalea, Salvatore Licursi, che ha ribadito la piena disponibilità dell’associazione:«Questo progetto spinge tutti nella stessa direzione. La parola chiave, oggi più che mai, deve essere programmazione».
A chiudere gli interventi è stato Ugo Vetere, presidente del GAL Riviera dei Cedri:«Scalea ha una centralità non solo geografica. Per un turismo di livello servono servizi adeguati e opere di rilievo. Accolgo con favore l’invito a lavorare insieme e rivolgo un appello alla responsabilità, necessaria a tutti i livelli».