L’acqua come risorsa strategica per il territorio e le criticità che, ancora oggi, interessano l’intera area urbana. Questo il tema al centro di un incontro svoltosi martedì scorso su iniziativa del Rotary Club Cosenza con il contributo tecnico del Direttore Generale della Sorical, Giovanni Paolo Marati. Nell’aprire la serata, la Presidente del Rotary Club Cosenza, Francesca Criscuolo, ha sottolineato quanto sia “importante un impegno condiviso per affrontare le sfide importanti quali la modernizzazione del sistema idrico urbano al fine di assicurare un futuro sostenibile alla importantissima risorsa acqua”.
Introducendo i lavori, il professore Giancarlo Principato ha fatto un’esaustiva panoramica sulla situazione attuale e sulla storia del sistema idrico in Calabria, evidenziando la necessità di effettuare interventi strutturali in grado di valorizzare completamente questa risorsa di cui, il nostro territorio, è dotata ma che non arriva con continuità, nelle case dei calabresi.
Il DG della Sorical, Giovanni Paolo Marati, presente anche il neo AD Maurizio Nicolai, ha ricostruito il percorso storico dell'approvvigionamento idrico cittadino, con particolare riferimento al ruolo svolto dalla Cassa per il Mezzogiorno nello sviluppo delle grandi infrastrutture acquedottistiche, tra cui il sistema Abatemarco-Bufalo-Sila Greca.
Ampio spazio è stato dedicato all'analisi delle principali criticità sia degli acquedotti che della rete idrica: rotture delle condotte dovute alla vetustà delle infrastrutture; guasti elettrici e insufficiente capacità di compenso; sulla rete idrica in gestione del Comune, carenza di volumi di compenso a cui sono legati i fenomeni di erogazione intermittente. Sono stati inoltre evidenziati i fattori che aggravano tali criticità, come la crescita urbana e la presenza di grandi utenze (condomini) dotate di serbatoi privati e allacci che incidono sugli equilibri della rete.
“Siamo al lavoro – ha affermato Marati – per migliorare i servizi con una serie di interventi già avviati dalla Regione Calabria che andremo, nei prossimi anni, ad ultimare. Siamo partiti dall'ingegnerizzazione della rete con sistemi di misura e telecontrollo; la distrettualizzazione per una gestione più efficiente dei flussi; la riduzione delle perdite idriche; interventi mirati sulle grandi utenze; il potenziamento dell'affidabilità elettrica degli impianti. Abbiamo presentato al Ministero delle Infrastrutture un progetto di 163 milioni di euro su Abatemarco, Bufalo e Sila Greca con l'utilizzo dell'acqua dai laghi Silani. Il nostro obiettivo è garantire un servizio sempre più efficiente, continuo e sicuro, attraverso un approccio integrato che unisca innovazione tecnologica, manutenzione delle infrastrutture e gestione sostenibile della risorsa alla luce dell'impatto che i cambiamenti climatici stanno avendo in Calabria".
Il direttore Marati non si è sottratto alle diverse domande provenienti dal folto ed interessato pubblico, tra cui alcuni amministratori locali.