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Fragilità emotive e nuove dipendenze: l’Unical scende in campo con UNInDipendenti
07/04/2026
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Si è tenuta questa mattina, presso la Sala Stampa del Centro Congressi dell’Università della Calabria, la conferenza stampa di presentazione della campagna di comunicazione sociale del progetto #UNInDipendenti – Università che promuove la salute. L’iniziativa è realizzata in partenariato con l’ASP di Cosenza (Servizio SerD) e finanziata dal Dipartimento per le Politiche contro la Droga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il patrocinio della Regione Calabria e del Comune di Rende.

All’incontro, moderato dalla responsabile scientifica del progetto Angela Costabile, hanno preso parte il rettore dell’Unical Gianluigi Greco, gli assessori del Comune di Rende Daniela Ielasi e Federico Jorio, che hanno portato i saluti dell’amministrazione comunale, il direttore del Servizio Dipendenze di Cosenza Roberto Calabria e, in collegamento da Roma, Elisabetta Simeoni del Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’assessore della Regione Calabria Pasqualina Straface ha inviato un messaggio di saluto.

Il progetto si configura come un intervento strutturato e integrato volto alla promozione del benessere nella popolazione studentesca universitaria, attraverso azioni di prevenzione delle dipendenze patologiche e comportamentali, con il contributo scientifico del Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria, impegnato nello studio dei fenomeni sociali e dei processi educativi legati al disagio giovanile. Un elemento chiave è rappresentato dal ruolo strategico del Servizio di Counseling Psicologico di Ateneo (SCPA) che, in sinergia con il Servizio Dipendenze e con il Servizio di Alcologia dell’ASP di Cosenza, costituisce un punto di riferimento fondamentale per intercettare precocemente il disagio e attivare percorsi di supporto, garantendo risposte tempestive ai bisogni degli studenti.

La ricerca: i bisogni degli studenti. Durante l’incontro sono stati illustrati i risultati della ricerca epidemiologica che ha coinvolto centinaia di iscritti all’Ateneo. Dalla sintesi interpretativa dei dati emerge come l’uso di sostanze e il gioco d’azzardo registrino una prevalenza contenuta, mentre risultano più diffusi il consumo ricorrente di alcol e l’uso intensivo di internet. Un dato di particolare rilievo riguarda la sfera psicologica: la “confusione emotiva” risulta essere molto presente tra i ragazzi. Molti studenti dichiarano infatti di avere difficoltà a riconoscere e distinguere le proprie emozioni, come tristezza, rabbia o ansia; tale elemento viene identificato come un possibile fattore di rischio per lo sviluppo di comportamenti problematici.

Il plauso della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel suo intervento, Elisabetta Simeoni del Dipartimento per le Politiche contro la Droga e le altre dipendenze ha espresso apprezzamento per il progetto e per la campagna di comunicazione, evidenziando come l’iniziativa rappresenti un riferimento avanzato nelle strategie di prevenzione e promozione della salute tra i giovani. Ha sottolineato, inoltre, l’intenzione di valorizzare e rilanciare l’esperienza a livello nazionale, adattandola ai diversi contesti territoriali e favorendone la diffusione su scala più ampia.

L’impegno dell’Unical. «È motivo di grande orgoglio per la nostra comunità – ha dichiarato il rettore Gianluigi Greco – che il progetto #UNInDipendenti possa diventare un modello nazionale per il contrasto delle dipendenze, una buona pratica che potrà ispirare altri Atenei e Regioni in tutta Italia. L’Unical si afferma per la capacità di integrare ricerca e responsabilità sociale, per saper offrire risposte concrete ai bisogni dei giovani. Il progetto – ha aggiunto il Rettore – poggia su una campagna di comunicazione lontana dai luoghi comuni e che lascerà il segno per la sua immediatezza e incisività. Le nostre studentesse e i nostri studenti sono stati coinvolti direttamente nella creazione dei contenuti: un approccio che rafforza l’efficacia del messaggio e testimonia una comunità universitaria consapevole e partecipe».

“Fermare il domino”. Il cuore della strategia comunicativa risiede nella metafora del “domino”, con le immagini di giovani che si frammentano in una progressiva caduta: una scelta sbagliata può innescare una reazione a catena dove studio, relazioni, salute e sogni rischiano di sgretolarsi uno dopo l’altro. Tuttavia, il messaggio centrale è di speranza: intervenire in tempo significa bloccare la caduta e proteggere il proprio futuro.

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