Il prossimo 7 maggio, alle ore 15:00 presso l’Aula Magna "Beniamino Andreatta" dell’Università della Calabria, si terrà l’evento Terre in movimento, un’importante iniziativa di rilievo nazionale dedicata all’analisi, alla divulgazione e al confronto sui temi del rischio sismico e vulcanico, con un focus specifico sulle peculiarità e le vulnerabilità del contesto calabrese.
L’evento è promosso e organizzato in sinergia da Donne fra le Stelle ODV e dal Sistema Museale dell’Università della Calabria (SIMU), con l'obiettivo di consolidare un impegno congiunto e strutturato per promuovere la cultura scientifica, la sensibilizzazione e un dialogo aperto tra istituzioni, comunità accademica e cittadinanza.
“Terre in movimento” vedrà la partecipazione delle istituzioni di riferimento nel panorama della ricerca scientifica e della prevenzione, tra cui l'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), la Protezione Civile, l'Università della Calabria e gli Ordini professionali dei Geologi e degli Architetti della Calabria, che contribuiranno ai lavori apportando competenze e visioni fortemente multidisciplinari.
Ospite d’onore della giornata sarà Mario Tozzi (nella foto), geologo, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico di fama nazionale, che terrà una lectio magistralis dedicata ai complessi fenomeni geologici del nostro Paese e alla necessità non più rimandabile di costruire una solida consapevolezza collettiva sui rischi naturali.
Momento centrale dell'incontro sarà la tavola rotonda che riunirà esperti, ricercatori e professionisti impegnati quotidianamente nello studio delle dinamiche terrestri e nelle strategie di mitigazione del rischio. Interverranno i docenti Rosanna De Rosa, Mario La Rocca, Mauro La Russa, Francesco Perri e Fabio Scarciglia, insieme a Giovanni Andiloro (Ordine dei Geologi della Calabria), Domenico Costarella (Protezione Civile), Carlo Tansi (CNR) e Gianluca Valensise (INGV). L'incontro sarà moderato dalla giornalista scientifica Roberta Fulci (Radio 3 Scienza).
L’iniziativa si pone l’obiettivo primario di rafforzare il patto di fiducia tra scienza e società, promuovendo una cultura attiva della prevenzione e una conoscenza più profonda del territorio e del rapporto tra uomo e ambiente, in una cornice di alto profilo scientifico e istituzionale.