COSENZA1SPECIAL.it

 

Marcia silenziosa per le vittime sul lavoro, FenealUil Calabria: “Basta morti nei cantieri e nei luoghi di lavoro”
20/05/2026
|
Attualitą
 

06/07/2026
Il Comune di Cassano All’Ionio esprime la più ferma ...

06/07/2026
Giovedì 16 luglio l'Aula Magna ospiterà un prestigioso ...

05/07/2026
Camigliatello Silano (CS), 5 luglio 2026 – Si è tenuta , ...

05/07/2026
Cirò Marina (KR) è pronta a vivere un'estate ricca di ...

Abbattere l'Irpef per gli under 35: si tratta della proposta lanciata ...

29/04/2026
n data odierna, 29 Aprile 2026, militari del Comando Provinciale ...

14/04/2026
Cosenza, Consiglio comunale aperto sulla gestione dello stadio San ...

21/11/2025
Anas ha svolto una simulazione di intervento di soccorso mediante ...

Anche La FENEAL UIL Calabria alla  marcia silenziosa promossa  a Catanzaro dalla triplice sindacale  per ricordare tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno perso la vita sul lavoro e per richiamare con forza istituzioni, imprese e opinione pubblica sull’emergenza sicurezza.

“Bisogna trasformare il  dolore e l’indignazione – sottolinea Giacomo Maccarone (nella foto), segretario generale FenealUil Calabria -  in un momento collettivo di riflessione e responsabilità. Ogni morte sul lavoro impone un impegno concreto affinché tragedie simili non si ripetano”.

 I partecipanti hanno sfilato indossando  un casco giallo, simbolo del lavoro, della dignità e della necessità di garantire protezione e sicurezza a ogni lavoratore.

“Ogni casco giallo -prosegue Maccarone -  rappresenta un lavoratore, una storia, una famiglia. Non possiamo continuare ad assistere impotenti a questa tragedia quotidiana. La sicurezza deve diventare una priorità assoluta per tutti”

La marcia si è svolta in silenzio, come segno di rispetto verso le vittime e le loro famiglie, ma anche come messaggio forte contro l’indifferenza. La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto fondamentale che deve essere garantito in ogni cantiere e in ogni luogo di lavoro.

“Non possiamo continuare a contare morti e incidenti come fossero inevitabili -conclude Maccarone . Dietro ogni numero ci sono persone, famiglie, storie spezzate. Serve un cambio culturale profondo e un’assunzione di responsabilità collettiva”.

 

Commenta

 
COSENZA1SPECIAL.it
Contatta la Redazione di Cosenza1Special.it
info@cosenza1special.it - Fax 0984 - 1801110

Privacy Policy

© Copyright 2015 - COSENZA1SPECIAL.IT
Registrazione Tribunale di Cosenza n.7 del 10/09/2012
Direttore Responsabile Osvaldo Morisco