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Turandot chiude “Puccini a Villa Rendano”: un viaggio nell’ultimo sogno del Maestro lucchese
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Si conclude il percorso dedicato a Puccini, mentre l’Associazione Polimnia guarda ai prossimi appuntamenti: il 12 agosto il Concerto al Castello con l’Orchestra Giovanile Polimnia

 E' stata la Turandot, ultimo grande capolavoro incompiuto di Giacomo Puccini, a chiudere il sipario sulla rassegna 'Puccini a Villa Rendano', promossa dall’Associazione culturale Polimnia in collaborazione con la Fondazione Giuliani e l’Accademia Artea, con il patrocinio della Provincia di Cosenza. L’ultimo appuntamento ha restituito al pubblico il fascino potente di un’opera rimasta sospesa nella storia della musica, proiettata nel centenario della sua prima rappresentazione. Una serata partecipata, raccolta e intensa, nella quale Villa Rendano si è trasformata - ancora una volta - in luogo di condivisione e bellezza. La proiezione di Turandot è stata un viaggio dentro l’ultima visione di Puccini, tra la freddezza regale della principessa, il coraggio di Calaf e la dolcezza struggente di Liù, figura luminosa e fragile, capace ancora oggi di parlare con forza alla sensibilità contemporanea. Un’opera che nasce come una fiaba crudele, si sviluppa come un rito antico e si conclude come una promessa di rinascita. Ad accompagnare il pubblico nella visione dell'opera è stata la Presidente Luigia Pastore, che ha introdotto l’opera con un racconto storico e narrativo capace di restituire il clima, i simboli e la complessità drammaturgica del capolavoro pucciniano. Il suo intervento ha guidato gli spettatori dentro una fiaba aspra e luminosa, attraversata dal mistero dell’Oriente reinventato da Puccini e dalla profondità emotiva dei suoi personaggi. A completare l'introduzione, il commento tecnico del Maestro Stefano Tanzillo, che ha offerto una lettura musicale e tecnica dell’opera soffermandosi sulla ricchezza orchestrale, sui temi ricorrenti, sulla tensione teatrale della partitura e sulla vicenda del finale incompiuto, completato da Franco Alfano dopo la morte del compositore. La Turandot chiude il percorso che ha illustrato la complessità e la delicatezza dell'opera lirica del Maestro lucchese, confermato dall’attenzione e dall’apprezzamento del pubblico che ha seguito con continuità l’intero ciclo della rassegna. La rassegna riprenderà a settembre con nuovi appuntamenti e nuove occasioni di approfondimento musicale. Nel frattempo, l’Associazione Polimnia prosegue il proprio percorso con il Concerto al Castello, in programma il 12 agosto al Castello di Sangineto, in collaborazione con Hotel delle Stelle. Protagonista dell’evento sarà l’Orchestra Giovanile Polimnia, diretta dal Maestro Mattia Salemme, per una nuova serata dedicata alla musica nel segno dei giovani talenti.

 

 

 

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