Partita equilibrata, decisa dal maggior piglio del Caiazzo che conquista due punti importantissimi. I Lupi devono rimandare ancora la prima vittoria
Grandissima cornice di pubblico al PalaPirossigeno, quasi 500 tifosi hanno acclamato lo sfortunato esordio casalingo dei Lupi. Merito al Caiazzo che ci ha creduto dall’inizio e ha giocato una partita leale e corretta riuscendo a spuntarla per appena 3 punti. Manca ancora qualcosa alla Pirossigeno che non riesce a trovare ancora il bandolo della matassa nel gioco. Mancano i punti di Georgi Sirakov che oggi ha cercato senza trovarla mai, la soluzione da tre punti. Molto nervoso anche Mise Diminic, almeno all’inizio del match, salvo poi riprendersi nel secondo tempo. Del resto, avere di fronte un avversario della caratura di Linton Johnson non è certo un compito facile. Solita onesta partita di Simone Ginefra, un plauso va a Denys Shvets che pur uscito per cinque falli ha dato un contributo fondamentale nei momenti in cui le conclusioni al tiro latitavano, e si è fatto sentire sotto le plance. Carenti ancora i rimbalzi in attacco, ma qualcosa di buono si è visto ed è proprio da questi segnali che si dever ripartire.
La cronaca della partita
Inizio confuso da parte delle due squadre, due minuti tondi senza canestri e qualche infrazione ingenua. I primi tre punti sono per Caiazzo, risponde Shvets in penetrazione e Sirakov lo imita. Il match decolla, le due squadre fanno un po’ tira e molla, nervoso Diminic al quale vengono chiamate diverse infrazioni di passi. Si procede punto a punto. Entrano Montemurro e Madrigrano per cercare di tenere alti i ritmi di gioco. Grande entusiasmo sulle tribune, il pubblico prova a dare una spinta in più al quintetto rossoblù. Ruba una palla Pietro Guido che se ne va in contropiede a poggiare al tabellone e a prendersi un fallo con canestro aggiuntivo che però non va. Ancora un doppio ferro per la tripla tentata da Sirakov, suona la sirena che fissa 12-14 il risultato del primo quarto. Seconda frazione all’insegna dell’equilibrio. Tripla di Andrea Montemurro. Cosenza prova a scappare a 5.25 dall’intervallo lungo (21-18). Buona difesa dei Lupi sull’attacco di Caiazzo e coach Petrazzuoli chiama timeout. Acciuffa il pari subito, Caiazzo e Linton Johnson si prende un fallo sotto le plance e dalla lunetta fa 2 su 2. Primi due punti di Rubino e a 2.50 dalla seconda sirena il punteggio è 23-24. Stavolta a provare la fuga sono gli ospiti, massimo vantaggio a più 6 a un minuto dalla fine. Accorcia Ginefra con una tripla, Nacca si prende un fallo da Rubino sul tiro da tre e li infila tutti. Più 8 e nuova massima distanza. A soli 18 secondi, 28-34. Finisce fuori bersaglio l’ultimo tiro di Caiazzo, squadre negli spogliatoi. Doppia cifra per Denys Shvets che suona la carica, soffia un rimbalzo sotto al naso a Johnson e dimezza lo svantaggio, 33-37 a 7, 14 dalla terza sirena. Metà terzo quarto e squadre di nuovo in parità, 37-37 con Pietro Guido e Mise Diminic autori di ottime giocate. Si chiude anche la penultima frazione, i giocatori sembrano un po’ stanchi nonostante i ritmi non siano frenetici. Caiazzo è avanti di due punti, 45-47. A 6,21 dal termine, Cosenza e Caiazzo continuano ad andare a braccetto, 50-51, ospiti davanti ma valori assolutamente alla pari. Sbaglia due triple, Cosenza, il risultato rimane fermo. Tripla che va! Andrea Montemurro! Si va punto a punto. Non un gran gioco, ma tanto agonismo, a 2,07 i Lupi sono avanti di un punto, 59-58. Passa di mano l’inerzia della gara, ad appena 1,02, gli ospiti hanno 3 punti di vantaggio, 59-62. A 27 secondi, i punti di vantaggio diventano 4. Finale al cardiopalmo, vince Caiazzo per 61-64, l’ultimo tiro del capitano Ginefra si perde sul tabellone.
Pirossigeno Cosenza Basket: Carofiglio, Lonetti, Cerchiaro, Diminić 13, Festinese, Guido 6, Madrigrano 2, Montemurro 6, Rubino 2, Shvets 11, Sirakov 9, Ginefra (k) 11.
Coach: Sergio Carolillo
Secondo: Manu Gallo
Step Back Pepe in grani Caiazzo: Russo 5, Buono 12, De Matteo (k) , Tranfa , Caloia 12, Aldi 9, Riviezzo , Johnson 5, Nacca 14, Iuliano 7.
Coach: Onorio Petrazzuoli
Secondo: Moreno Pio Miranda
Le interviste post gara
Coach Gallo: «Dobbiamo cambiare passo e costruire un’identità collettiva»
Il secondo allenatore della Pirossigeno Cosenza parla a caldo della seconda sconfitta stagionale non cercando alibi, e indicando che serve più intensità e carattere per tutti i 40 minuti
Non è soddisfatto Manu Gallo, secondo allenatore della Pirossigeno Cosenza Basket, al termine della partita. Ma sembra avere le idee chiare. «È una seconda sconfitta che, per certi aspetti, somiglia molto alla prima – afferma –. Continuiamo a essere costretti a reagire anziché riuscire a imporre per primi il nostro ritmo e la nostra pallacanestro. Dobbiamo ricordarci che questo è uno sport in cui per quaranta minuti servono intensità, sacrificio e determinazione, perché fino all’ultimo possesso non c’è nulla di scritto».
Poi continua: «Non voglio cercare alibi. Avevamo un’assenza importante, è vero, e questo ha sicuramente inciso. Di fronte abbiamo trovato una squadra che ha ruotato sostanzialmente sette giocatori, capaci di reggere il campo con grande intensità e di mettere tutto ciò che avevano a disposizione del gruppo. È proprio questo che, in questo momento, noi dobbiamo ancora riuscire a costruire fino in fondo: un’identità collettiva forte, riconoscibile, nella quale ciascuno sia disposto a dare qualcosa in più per la squadra».
E infine afferma: «La responsabilità è anche nostra, dello staff tecnico. Probabilmente ci aspettavamo risposte differenti e forse siamo stati troppo morbidi in alcune situazioni. Quello che abbiamo visto nelle prime due giornate ci dice chiaramente che bisogna cambiare passo.
Il campionato è lungo e abbiamo tutto il tempo per reagire. Sono convinto delle qualità di questi ragazzi e so che possono dare molto più di quanto abbiamo visto finora. Da martedì torneremo in palestra con un obiettivo preciso: alzare immediatamente il livello del lavoro, dell’intensità e soprattutto del carattere».
Guido: «Ci spegniamo, manca continuità per quaranta minuti. Questa sconfitta brucia»
Uno dei migliori in campo nella Pirossigeno Cosenza analizza la seconda sconfitta casalinga: «Nei momenti decisivi loro sono stati più lucidi. Mi prendo le mie responsabilità, serve maggiore attenzione»
La sua espressione racconta già tutto. Pietro Guido non è per niente soddisfatto della sua prestazione, sebbene dalla tribuna ci sia sembrato davvero in gran forma! «È stata una partita giocata punto a punto fin dall’inizio. Anche questa volta, come era già accaduto nella prima giornata, non siamo riusciti a mantenere la stessa intensità e la stessa concentrazione per tutti i 40 minuti – commenta –. A un certo punto ci spegniamo, perdiamo lucidità e in un campionato di questo livello sono momenti che si pagano. Questa seconda sconfitta, arrivata davanti al nostro pubblico, brucia ancora di più. Ora dobbiamo essere capaci di lasciarcela alle spalle, capire dove abbiamo sbagliato e rivolgere subito la testa al prossimo match». E sul gruppo ha aggiunto: «Non credo sia un problema di gruppo. La difficoltà principale, in questo momento, è riuscire a restare mentalmente dentro la gara fino all’ultimo possesso. Nei minuti decisivi loro sono stati più lucidi di noi nelle scelte e hanno saputo sfruttare meglio gli episodi. Eravamo anche riusciti a mettere la testa avanti, poi alcune palle perse e qualche rimbalzo concesso hanno cambiato l’inerzia della partita. Mi prendo anch’io le mie responsabilità: su un rimbalzo difensivo ho perso il mio uomo e quell’episodio ci è costato caro. Sono dettagli che in partite così equilibrate finiscono per fare la differenza. Dobbiamo lavorare proprio su questo, perché serve maggiore attenzione e continuità per tutti i quaranta minuti».